Zone rosse in Lombardia. La Regione a Speranza: “Tocca a voi decidere”

Zone rosse in Lombardia. La Regione a Speranza: “Tocca a voi decidere”

Zone rosse in Lombardia. La Regione a Speranza: “Tocca a voi decidere” 

Alla fine la botta è arrivata: dopo cinque mesi di trincea e settimane di tritacarne giudiziario, pure un coriaceo come Attilio Fontana qualche giorno fa cede al logorìo. Si sente male, arriva il dottore che lo confina in branda per due giorni, cancellati gli impegni pubblici come la festa della Lega a Cervia dove era atteso qualche giorno fa sera. Nulla di grave, ma il segno che le fatiche e le accuse di questi giorni stanno lasciando il segno.

La defaillance del presidente della Lombardia arriva, d’altronde, al termine di una giornata in cui il suo nome ha ballato a lungo sulle home page dei siti. Stavolta il tema non era l’inchiesta sui camici approvvigionati da suo cognato Andrea Dini alla Regione Lombardia, e che vede entrambi indagati per truffa, ma l’indagine della Procura di Bergamo sulle Rsa di Alzano e Nembro e sulla mancata istituzione della «zona rossa» nei due comuni della Val Seriana. In questa indagine Fontana – come anche il primo ministro Giuseppe Conte – non è sottoposto a indagini ed è stato interrogato come «persona informata sui fatti».

A chi toccava la decisione sulla «zona rossa»? Su questo tema la Procura bergamasca sta ancora scavando. Ma qualche giorno fa viene pubblicata una registrazione di un colloquio avvenuto inizialmente di marzo tra Fontana, il suo assessore alla sanità Giulio Gallera e il ministro della Salute Roberto Speranza, arrivato al nord per rendersi conto di persona della gravità della situazione. In quella riunione, secondo il sito che la divulga, Fontana e Gallera dicono al governo…

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