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Un master in cambiamenti climatici: la Statale di Milano punta sulle green skills

Un master in cambiamenti climatici: la Statale di Milano punta sulle green skills
Un master in cambiamenti climatici: la Statale di Milano punta sulle green skills

Un master interdisciplinare per formare esperti in cambiamenti climatici, interamente in inglese, per approfondire diverse aree di studio: dalla geoingegneria all’etica, passando per economia, geopolitica, politica fiscale e monetaria. E’ il nuovo corso, realizzato con partner internazionali, offerto a partire da aprile dall’università Statale di Milano. Sono previsti stages per un ammontare complessivo di 150 ore, in parallelo alle lezioni da aprile a dicembre. Con questo master in Interdisciplinary Approach to Climate Change inizia una collaborazione a livello globale che coinvolge Il Kleinman Center for Energy Policy della University of Pennsylvania, la Seattle University, il Global Network for the Study of Human Rights and the Environment, l’Istituto Affari Internazionali, l’African Procurement Law Unit della Stellenbosch University, South Africa, il Centro Studi Americani, il Sabin Center for Climate Change Law della Columbia University e il Center for Law, Energy and the Environment della University of California, Berkeley, School of Law .

Le domande potranno essere presentate entro il 10 marzo, poi avverrà la selezione dei primi 25 studenti: il master, rivolto a giuristi, scienziati, tecnici, ricercatori, pubblici e privati, si articolerà in 500 ore di lezioni, principalmente il venerdì e sabato, ma ci saranno anche sezioni con l’e-learning. Tra i partner privati che sono a disposizione per gli stage ci sono realtà come lo studio di architettura Antonio Citterio Patricia Viel, lo Studio Legale Gianno Orrigoni Grippo, Ernest Young; nell’ambito pubblico ci sono il Comune di Milano, la Città Metropolitana e l’Azienda Mobilità Ambiente e Territorio. Infine, possibilità nei centri di ricerca internazionali tra cui l’Istituto Affari Internazionali, EAPPP – associazione europea del partenariato pubblico privato e il Centro Studi Americani. “Un master sul cambiamento climatico oggi – spiegano dalla Statale – si rivela strategico perché molti posti di lavoro nei prossimi anni, richiederanno green skills, quelle competenze cioè che permettono di progettare un futuro attento al consumo delle risorse, agli impatti ambientali, all’inquinamento e alla qualità della vita. In particolare, il cambiamento climatico influenza sempre di più i modelli di business e la forza lavoro.

Tra le discipline studiate: dall’etica e geopolitica del cambiamento climatico alle politiche pubbliche, alla disciplina giuridica del cambiamento climatico alle strategic litigation e alla tutela dei diritti; dagli aspetti di macro e microeconomia, alla politica fiscale e monetaria; dagli Sustainable Development goals ai comportamenti del consumatore; dalla urban resilience agli aspetti di gestione territoriale, energetica e di geoingegneria. Per ciascuna area di competenza, la Statale ha selezionato “figure specializzate tra i massimi esperti mondiali del tema, provenienti dal mondo accademico, professionale e delle istituzioni pubbliche”. Ogni studente sarà supportato dal corpo docente nella stesura di un elaborato finale, di carattere teorico e pratico, che verrà discusso davanti al board internazionale.