Torna la voglia di naturismo! Perché, come e dove in Italia

Torna la voglia di naturismo! Perché, come e dove in Italia

Torna la voglia di naturismo! Perché, come e dove in Italia 

Mesi e mesi passati reclusi in casa, vittime di stress e preoccupazioni, hanno avuto come conseguenza una voglia esplosiva di vacanze: appena si è potuto, in molti hanno fatto la valigia e sono partiti alla volta della meta di villeggiatura più vicina per cambiare aria e rilassarsi un po’.

Una conseguenza, invece, poco presa in considerazione, ma che sta vivendo un rinascimento è la voglia di naturismo, ovvero lo stare in battigia o all’aperto completamente nudi (pure se i veri naturisti spesso lo praticano pure in casa propria), per vivere a stretto contatto e senza filtri la natura circostante.

Una pratica sempre più diffusa pure in Italia, forse un modo nuovo per godersi appieno la libertà riconquistata, grazie pure a luoghi specifici in cui gli amanti del naturismo possono in tutta tranquillità liberarsi dai propri vestiti, senza incorrere in sanzioni legali.

Oltralpe, questa pratica trova la sua naturale collocazione al Village Naturiste di Cap d’Adge, nel sud della Francia, dove la battigia di nudisti più visitata al mondo attira ogni anno oltre 1,5 milioni di visitatori. E ne attirerà sempre di più: secondo un sondaggio condotto dalla community online JOYclub, una piattaforma basata sulla sessualità libera e consapevole, su circa 10 mila uomini e donne, il 47,1% degli uomini e il 25,3% delle donne intervistati ha in programma di “aiutare allo show” sulla costa del Mediterraneo francese nei prossimi anni.

Una pratica libera, che si abbina pure a un desiderio sempre più diffuso: quello di fare sesso in battigia. Ma non protetti dal buio o dalle dune di sabbia, anzi: del circa un terzo di coloro che praticano il nudismo, l’85,7% degli uomini e il 76,1% delle donne ha detto di desiderare di fare sesso sulla battigia durante una vacanza per nudisti, ma davanti a una platea: vedere ed essere visti alzerebbe l’eros per il 51,1% dei nudisti in questione, sia per le donne che per gli uomini.

E quali sarebbero le posizioni preferite, pensando a questa particolare situazione? L’“amazzone” e “il missionario” occupano i secondi posti, mentre in testa a questa piccante classifica troviamo il “doggy-style”.

Naturismo: dove praticarlo in Italia?

Sogni erotici a parte, chiariamo che il naturismo non si abbina giocoforza al voyeurismo e al fare sesso en plein air. In Italia sarebbero 500 mila gli amanti del nudismo secondo una stima recente.

Purtroppo non esiste una legge che regolamenta e garantisce la pratica del naturismo nei luoghi pubblici benché siano oramai passati oltre vent’anni dalla presentazione del primo progetto di legge sull’argomento.

A oggi le spiagge ufficialmente riconosciute “nudiste” dalle amministrazioni sono solo una decina, ma in ogni regione ci sono luoghi dove è possibile praticare il nudismo in libertà grazie a porzioni di spiagge dedicate da sempre a questa pratica. Regione per regione, ecco le più gettonate.

In Liguria ci sono le spiagge di Chiavari e Tellaro, oltre a quella di Guvano, all’interno del Parco delle Cinque Terre.

A Trieste, in Friuli Venezia Giulia, si va nelle storiche spiagge naturiste di Aurisina e Costa dei Barbari.

In Toscana troviamo il Nido dell’Aquila, all’interno del Parco Naturale di Rimigliano, a San Vincenzo in provincia di Livorno, poi Punta del Miglio e la battigia di Punta Combara; infine la battigia di Acquarilli sull’Isola d’Elba.

Proseguiamo nel Lazio fino alla battigia di Capocotta, lido di Ostia, che è stata la prima a essere riconosciuta come naturista a livello nazionale, insieme a quella di Focene e dell’Arenauta.

Le Marche sono una buona meta per chi desidera godersi la battigia in (nuda) bellezza, perché il naturismo è tollerato in molte insenature: a sud, troviamo la battigia del Porto d’Ascoli, poi quella di Marina di Altidona, risalendo in favore di Ancona la battigia di Mondolfo, quella di Fano e poi di Portonovo, quindi la battigia di Sirolo, e ancora più a nord quella di Fiorenzuola di Focara; infine, quella di Gabicce Mare, battigia naturista che si trova proprio sotto al monte Gabicce.

In Abruzzo la sola battigia autorizzata è quella di Le Morge a Torino di Sangro, in provincia di Chieti.

Capri e il Cilento sono le bellezze naturiste della regione Campania, con il territorio libera in fondo alla via Krupp a Capri e la battigia del Troncone, a Marina di Camerota in Cilento.

Se optate per le isole, in Sicilia c’è la battigia autorizzata di Bulala a Gela e Torre Salsa, situata all’interno dell’Oasi WWF in provincia di Agrigento, un vero paradiso per nudisti per la bellezza del paesaggio, così come l’Isola dei Conigli e Cala Guitgia a Lampedusa, e Foce del Belice, nei pressi di Selinunte.

In  Sardegna, nelle splendide dune di Piscinas e sulla battigia di Porto Ferro il naturismo è ufficialmente concesso dalle amministrazioni locali.

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