Milano, 9 gennaio 2020 – Protesta ambientalista contro il taglio di 35 alberi al parco Bassini davanti a Palazzo Marino. In campo oltre 150 i manifestanti che hanno sfilato dal quartiere di Città Studi al centro per protestare contro il Comune “che prima ha promesso tavoli tecnici e poi non è riuscito a salvare le piante” e il Politecnico che “in piena crisi climatica ed ecologica ha approvato il progetto per la distruzione del parco Bassini”, come si legge in un volantino distribuito nel corso della manifestazione.

Il corteo è stato promosso dal Comitato Salviamo gli alberi di via Bassini: hanno partecipato tra gli altri anche i Verdi, il Movimento 5 stelle di Milano, i Friday’s for Future. Alcuni attivisti arrivati di fronte ad un ingresso laterale del Comune hanno posizionato in segno di protesta alcuni tronchi tagliati, rami spezzati e dei cartelli con le foto del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, del Rettore del Politecnico, Ferruccio Resta, e dell’assessore all’Urbanistica del Comune di Milano, Pierfrancesco Maran, con le scritte ‘Lui è un Greenwasher’. 

“Mi spiace che siano sacrificati gli alberi del Parco Bassini, ma difendo questa operazione voluta dal Politecnico e ci metto anche la faccia” ha detto il sindaco Giuseppe Sala, nel corso del suo intervento in Aula durante l’odierno Consiglio Comunale durante il quale si è affrontata la questione degli alberi. Il sindaco ha poi spiegato di essersi confrontato con il rettore Resta sulle ragioni dell’intervento di taglio degli alberi che consentirà l’edificazione di nuovi edifici per il Dipartimento di Chimica e di aver fiducia nell’operazione di compensazione pianificata dall’Ateneo che prevede la piantumazione di oltre 400 nuovi alberi in sostituzione di quelli tagliati.