Soncino, il castello dei fantasmi tassa i ghostbusters

Soncino, il castello dei fantasmi tassa i ghostbusters
Soncino, il castello dei fantasmi tassa i ghostbusters

Soncino (Cremona), 9 febbraio 2020 – Che i fantasmi ci siano davvero, non è certo. Di sicuro c’è solo la tassa da 500 euro che si paga per andarli a cercare. Soncino, città murata del Cremasco, custodisce orgogliosa il suo passato e la sua rocca. Carica di storia e leggende. E forse anche di presenze medianiche, che molti appassionati ghostbusters vanno a cercare sotto le antiche mura.

Talmente tanti (e non è uno scherzo) che il Comune ha deciso di mettere un freno. «Lo scorso anno – racconta il sindaco Gabriele Gallina – abbiamo ricevuto una decina di richieste per ricerche nella rocca. Alcune erano di associazioni piuttosto importanti e note; altre da personaggi con poca esperienza, diciamo così. Le continue richieste spesso andavano a incrociarsi con gli orari d’apertura della rocca e con i turisti. Di qui l’esigenza di regolare accessi e domande e di cercare di scoraggiare le persone che fondamentalmente potrebbero solo perdere tempo”. Quindi, la scorsa settimana il Consiglio comunale ha deciso che chi ha serie intenzioni di studiare la rocca e di cercare (eventuali) fantasmi lo potrà fare. A patto di sborsare 500 euro ogni giorno. E la notte? “Possiamo attrezzarci anche negli orari di chiusura della rocca anche se ribadiamo che la tassa da versare è di 500 euro per ogni giorno (o notte di permanenza)”. I cacciatori di spiriti sono avvertiti: fantasmi o meno, bisogna prima pagare.

Ma perché a Soncino? Qui morì Ezzelino da Romano, l’unico uomo al mondo contro il quale venne addirittura organizzata una crociata, anche se – a dire il vero – la Rocca fu costruita più di due secoli dopo.Era il 1259 quando Ezzelino si lasciò morire dopo aver perso la sua ultima battaglia ed essere stato ferito. La storia dice che rifiutò i sacramenti e le medicine, si strappò le bende e si lasciò morire. Non poche persone sostengono di aver visto il suo spirito vagare nella rocca e nei sotterranei del borgo. Da qui la volontà degli appassionati del mistero e delle scienze occulte di andare alla sua ricerca. Il borgo è diventato famoso in questi ultimi tempi per aver ospitato varie volte raduni fantasy e medievali, scuole per maghetti e altri appuntamenti che hanno a che vedere col fantastico, l’immaginario, il misterioso. Tutta materia che porta a Soncino persone che sperano di trovare collegamento con l’occulto. Ora lo faranno solo i veri appassionati, quelli pronti a pagare per provare che i fantasmi esistono davvero.