La Corte d’Assise di Milano ha disposto una perizia psichiatrica per accertare la piena capacità d’intendere e di volere di Ousseynou Sy, l’autista che il 20 marzo dello scorso anno tenne in ostaggio una cinquantina di bambini, due insegnanti e una bidella a San Donato Milanese. I giudici, che conferiranno l’incarico agli esperti chiamati a dare una valutazione il 10 febbraio, hanno accolto l’istanza della difesa. Sy è accusato di strage, sequestro di persona aggravato dalla minore età delle vittime, incendio, resistenza e lesioni, tutti aggravati dalla finalità di terrorismo.

“Tutto è scattato nella mia testa dopo l’approvazione del cosiddetto decreto Salvini bis – ha detto Sy, tra le altre cose, nel suo esame in aula – Volevo fare un gesto dimostrativo, ma senza far del male a nessuno. Sono sette anni che faccio il conducente e ho vissuto sulla mia pelle ogni tipo di razzismo: insulti, sputi e pugni”. Il bus venne fermato dai carabinieri lungo la strada verso l’aeroporto di Linate: “Pensai che magari, se fossi riuscito a scappare, avrei potuto farla franca, ma già sapevo che sarei stato arrestato”.

“A nostro avviso dalla storia di Sy non emerge nessuna patologia di tipo psichiatrico – considera l’avvocato Antonino Andronico, legale di parte civile in rappresentanza dei bambini che erano sul bus – oggi ha dimostrato di essere lucido”.