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Sciopero Trenord indetto dal sindacato Orsa: in mattinata fermo un treno su tre. La Regione revoca per un giorno le misure antismog

Sciopero Trenord indetto dal sindacato Orsa: in mattinata fermo un treno su tre. La Regione revoca per un giorno le misure antismog
Sciopero Trenord indetto dal sindacato Orsa: in mattinata fermo un treno su tre. La Regione revoca per un giorno le misure antismog

Ha fermato un treno lombardo su tre, in mattinata, lo sciopero indetto dal sindacato Orsa per protestare contro l’accordo firmato da Trenord lo scorso luglio. Secondo quanto comunicato da Trenord, alle 11 hanno circolato circa 400 treni. Dalle 18 alle 21 è prevista la seconda fascia di garanzia e circoleranno i treni indicati sul sito di Trenord. Lo sciopero si concluderà alle 2. Secondo il sindacato Orsa lo sciopero sta incontrando “altissime adesioni”. Lo si legge in una nota diffusa dal sindacato autonomo che sottolinea come “i Ferrovieri di Trenord, con l’alta adesione allo sciopero odierno, stanno dimostrando all’azienda che i problemi esistono e sono sentiti da tutti i lavoratori”. “Trenord e tutto il suo management – spiega la segreteria regionale del sindacato – deve prendere atto che vanno affrontate e risolte le varie problematiche denunciate”. “I lavoratori di Trenord – conclude l’Orsa – stanno scioperando per il proprio futuro e rivendicano, come già fatto negli ultimi 4 scioperi, il miglioramento della propria vita lavorativa, sia in termini normativi che economici, al pari del perfezionamento del servizio ferroviario che in Lombardia deve essere eccellente. Trenord, da parte sua, ricorda di “aver siglato negli ultimi sei mesi accordi a favore dei lavoratori per oltre 13 milioni di euro” e “auspica che prevalga il senso di responsabilità dei lavoratori”.

Lo sciopero è stato indetto dalle 3 della scorsa notte alle 2 di giovedì: i lavoratori a partire dagli aderenti al sindacato autonomo, circa il 14 per cento del totale, hanno incrociato le braccia con conseguenze alla circolazione dei treni regionali, suburbani e a lunga percorrenza di Trenord e del servizio Malpensa Express. “A causa dello sciopero regionale del settore ferroviario sono revocate per mercoledì 8 gennaio, le misure di limitazione della circolazione per i veicoli più inquinanti per tutta la Lombardia”. Lo fa sapere una nota della Regione Lombardia. Il Comune di Milano invece conferma le misure antismog, oggi dunque restano in vigore Area C e Area B.

Per limitare i disagi, poi, assicura la circolazione dei mezzi con partenza e arrivo previsti entrambi tra le 6 e le 9 e tra le 18 e le 21 su una serie di linee il cui elenco è pubblicato sul sito internet e quella di quattro Eurocity da e per Vienna e Monaco. Per garantire i collegamenti con l’aeroporto, invece, saranno predisposti autobus sostitutivi per le eventuali corse non effettuate tra Milano Cadorna (partenza da via Paleocapa 1) e Malpensa e tra lo scalo e Stabio.

 

È polemica anche sul giorno dello sciopero. Trenord sottolinea l'”incoerenza” del sindacato che nell’ultima mobilitazione “sostenne di aver scioperato di domenica, senza fasce di garanzia, per tutelare i pendolari e ora, contraddicendosi, sciopera al rientro delle festività natalizie causando disagi a migliaia di pendolari”. La scelta di un giorno infrasettimanale, però, non è casuale: arriva “in risposta a una lettera inviata dall’amministratore delegato di Trenord, Marco Piuri, in cui si invita a non “credere che lo sciopero festivo sia fatto per non danneggiare i pendolari”, perché “anche la domenica i nostri treni sono zeppi di lavoratori e i nostri servizi sono utilizzati da tutti coloro che approfittano del giorno festivo per andare a visitare familiari o ritornare a casa””, spiega Coscia.  All’ultimo sciopero indetto dalla sigla, il 15 dicembre, l’adesione era stata superiore al 70 per cento.