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Rozzano, attentato incendiario alla farmacia comunale
Rozzano, attentato incendiario alla farmacia comunale

Rozzano, attentato incendiario alla farmacia comunale

Rozzano (Milano), 11 gennaio 2020 – Attentato incendiario alla farmacia comunale gestita da Ama di via Garofani. Ignoti la notte fra mercoledì e giovedì hanno scavalcato la recinzione del cortile della scuola elementare e hanno raggiunto il retro della farmacia. Qui attraverso una finestra munita di sbarre antifurto, e dopo aver rotto un vetro, hanno lanciato all’interno una bottiglia incendiaria.

Ingenti i danni ancora da quantificare e farmacia che resterà chiusa almeno due giorni. Probabilmente parlare a Rozzano e di roghi contro auto e attività commerciali è ormai un fatto comune a cui non ci si fa più caso tanto che un fatto grave come quello accaduto alla farmacia di via Garofani, è passato sotto traccia: nessuno ha sentito la necessità o il dovere di denunciare quanto accaduto. Non lo ha fatto l’amministrazione comunale e non lo ha fatto l’Ama che gestisce i servizi comunali. Lo hanno fatto alcuni cittadini della zona, il cuore del quartiere popolare. Preoccupati e spaventati perché quello avvenuto in via Garofani è un attentato in piena regola. Un atto intimidatorio senza se e senza ma. Chi ha agito lo ha fatto con apparente cognizione di causa. Ha scavalcato la ringhiera del giardino della scuola, ha raggiunto il retro dell’edifico che ospita la farmacia, un angolo invisibile di giorno, ancora di più alle tre di notte, orario in cui è avvenuto l’attentato, e nascosto a ogni telecamere della zona. Qui attraverso una finestra che da sul magazzino della farmacia dove c’era molta carta e materiale infiammabile hanno lanciato quella che appare una bottiglia incendiaria e in pochi minuti le fiamme si sono sprigionate provocando ingenti danni, arginati solo dal pronto intervento dei vigili del fuoco. Il responsabile delle farmacie comunali esclude racket o intimidazioni rivolte ai dipendenti: “Non abbiamo subito intimidazioni e non riusciamo a capire chi e perché abbia fatto una cosa simile”.

Dalle immagini delle telecamere della farmacia non sarebbero visibili l’autore o gli autori. I carabinieri che indagano sulla vicenda stanno seguendo tutte le piste. Non è da escludere un attentato legato alla vicende del fallimento di Api (Azienda per il Patrimonio Immobiliare) che ha visto finire all’asta vari immobili tra cui le tre farmacie comunali: quella vittima dell’attentato, quella di via Arno e quella di via Massimo D’Azeglio oltre al centro polifunzionale di via Franchi Maggi, la piscina comunale, il centro sportivo di via Perseghetto e gli immobili di via Leonardo da Vinci dove ha sede Area Sud Milano altra partecipata rozzanese a rischio fallimento. Fra i creditori i dipendenti Api, e Monte Paschi (una udienza processuale si è tenuta giovedì ma è stata rinviata di un mese). Ovviamente si tratta di ipotesi e supposizioni. Per ora resta solo il fatto: la grave intimidazione.