Rapporto ISPRA 2020. Il cemento avanza ancora

Rapporto ISPRA 2020. Il cemento avanza ancora

Rapporto ISPRA 2020. Il cemento avanza ancora – Emergenza Cultura 

di Fabio Balocco

Come ogni anno, l’ISPRA pubblica il proprio Rapporto sul consumo di suolo, e ogni anno eccoci a versare lacrime amare (almeno noi che ci teniamo all’ambiente).

Il trend nel 2019 è continuato più o meno sulla falsariga del 2018, con circa 2 mq al secondo persi. Per un totale di 57 kmq. Il Veneto, con +785 ettari, è la regione che nel 2019 ha consumato più suolo, seguita da Lombardia (+642 ettari), Puglia (+625), Sicilia (+611) ed Emilia-Romagna (+404). A dimostrazione del fatto che il partito del cemento è scrupolosamente trasversale, destra o sinistra non importa. Ma questo lo sapevamo già.

Virtuosa la Valle d’Aosta, con solo 3 ettari di territorio impermeabilizzato nell’ultimo anno. Per quanto riguarda le città, Roma, attraverso un aumento di suolo artificiale di 108 ettari, si conferma il comune italiano con la maggiore quantità di territorio trasformato in un anno (arrivando a ben 500 ettari dal 2012 ad oggi), seguito da Cagliari (+58 ettari in un anno) e Catania (+48 ettari). Torino, dopo la decrescita del 2018, nel 2019 riprende a costruire, perdendo 5 ettari di suolo naturale. E si consideri che quest’anno sono state escluse dal computo alcune tipologie (ponti, viadotti, strade forestali in ambito montano e altre strade minori, corpi idrici artificiali e serre non pavimentate).

Nonostante che l’Europa imponga l’azzeramento del consumo di suolo entro il 2050, quindi, il trend continua, e anzi, attraverso il Decreto semplificazioni e le…

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