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Questione affitti e Airbnb, Sala: “Nessuna imposizione, ma troviamo una formula per garantire le case a prezzi accessibili”

Questione affitti e Airbnb, Sala:
Questione affitti e Airbnb, Sala: "Nessuna imposizione, ma troviamo una formula per garantire le case a prezzi accessibili"

“Non vogliamo imporre nulla, ma il tema della casa, nel rispetto delle regole del libero mercato, è molto importante oggi a Milano”. Dopo che l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran ha lanciato la sua provocazione – “Milano può ancora permettersi Airbnb?” – anche il sindaco Beppe Sala interviene sulla questione degli affitti a Milano e del mercato “drogato” dalle migliaia di appartamenti messi sulle piattaforme di affitti brevi a prezzi che possono andar bene per i turisti, ma che rendono sempre più difficile a lavoratori e studenti vivere a Milano. “Dei ragazzi che mi scrivono il 50% lo fa per dirmi che fatica a trovare un appartamento a Milano”, racconta il sindaco, e di questo, poco tempo fa, aveva parlato con “Un terrone a Milano”, alias Stefano Maiolica, blogger e curatore della pagina Facebook che raccoglie le esperienze di meridionali in trasferta.

Così, sulla possibilità o meno di porre un tetto agli affitti brevi o alle piattaforme come Airbnb Sala spiega: “Non abbiamo una ricetta predefinita: quello che so è che la maggior parte dei miei colleghi delle grandi città europee si stanno ponendo il problema. Un tema c’è per cui, nel rispetto delle regole e del libero mercato, la politica deve cercare di trovare delle formule per dare degli indirizzi. Oggi a Milano c’è un problema di mancanza di appartamenti: noi stiamo facendo delle cose, che però daranno risultati nel lungo periodo, quindi bisogna riflettere sul punto: non esiste lontanamente l’idea di imporre qualcosa rispetto a regole che governano il libero mercato, ma trovare delle formule anche collaborative perché questo è un tema molto importante oggi a Milano”.

La questione degli affitti brevi, dopo la provocazione dell’assessore Maran – che serviva anche a lanciare alcune proposte sulla regolamentazione degli affitti – tocca anche le società che gestiscono piattaforme come Airbnb. Così Cristiano Berti, ad di ‘The best rent’, commenta: “L’assessore ha fatto emergere le molteplici criticità degli affitti tradizionali, spesso conseguenza delle scarse tutele riconosciute ai proprietari di immobili che intendono affittare il proprio appartamento. La soluzione, a nostro avviso, va ricercata in una corretta e chiara regolamentazione, sia del settore degli affitti brevi sia del mercato degli affitti tradizionali. Questo affinché si evitino situazioni di incertezza legate all’aumento di privati o Property manager fai da te che, molto spesso, non rispettano a pieno gli adempimenti richiesti dalla legge, e omettono obblighi e oneri tributari a danno delle amministrazioni, comunali in primis”.