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Pinacoteca di Brera

Dove si trova ?

La Pinacoteca di Brera si trova nell’omonimo edificio in Via Brera 28 a Milano.


un po di storia …

La Pinacoteca di Brera è uno degli assi nella manica dell’offerta culturale milanese, oltre a essere una delle più importanti collezioni d’arte in Italia.
Fu Maria Teresa d’Austria a istituirla, nel 1776, proprio accanto all’Accademia di Belle Arti.
Godetevi le opere esposte, in particolare la pittura italiana che va dal Trecento al Novecento: fatevi trascinare da quello strano magnetismo che vi terrà incollati alle tele.
Il museo è ospitato in un palazzo con una storia molto lunga: nel Trecento era un convento, poi divenne una scuola gesuita (con annessi biblioteca e osservatorio astronomico) e dal XVIII secolo ospita anche l’Accademia di Belle Arti.
Da fuori il Palazzo di Brera ha un aspetto un po’ severo, ma una volta entrati sarete conquistati dal bellissimo cortile, con un porticato a due piani ricco di colonne binate (due colonne che assieme fanno da sostegno), del Seicento.
Al centro del cortile si erge il Monumento a Napoleone, di Antonio Canova.
La maggior parte delle opere esposte viene dalle scorribande napoleoniche durante la campagna d’Italia.
Molti dipinti furono infatti requisiti dai francesi alle chiese; i più preziosi finirono a Parigi, i restanti sparsi nelle pinacoteche di Milano, Venezia e Bologna.
Il quadro più famoso della Pinacoteca è forse Il bacio di Hayez, ma prima di raggiungere la sala dov’è esposto passerete davanti a grandi opere di artisti lombardi e veneti del Rinascimento, da Raffaello a Tiepolo, passando per Bellini e Mantegna. Non fateveli sfuggire.


SALE I

La Sala I è dedicata agli affreschi di artisti lombardi, tra cui spiccano Bernardino Luini e il Bergognone, con La Madonna con il bambino, l’Eterno e angeli. Percorrendo la prima sala, sulla sinistra accederete alla Sala IA: custodisce gli affreschi strappati del trecentesco Oratorio di Mocchirolo (una cappella che si trova a Lentate sul Seveso), di scuola giottesca (tra tutti godetevi il realismo della Crocifissione).


SALE VI VIII e IX

Nella Sala VI vi aspettano le opere di Andrea Mantegna (il Cristo morto nel sepolcro e tre dolenti) e di Giovanni Bellini (cercate la bellissima Pietà), che proseguono fino alla Sala VIII (soffermatevi sui dettagli della Predica di San Marco in una piazza di Alessandria d’Egitto). Proseguendo verso la Sala IX vedrete esposti capolavori che non hanno nulla da invidiare a quelli dei grandi musei europei: la Venezia del XVI secolo è rappresentata da Tiziano, Paolo Veronese e Tintoretto; il San Gerolamo penitente, la Cena in casa di Simone e il Ritrovamento del corpo di san Marco valgono già da soli il costo del biglietto.


SALE XV XX e XXIV

Nella Sala XV sono esposte opere di autori lombardi tra Quattrocento e Cinquecento, periodo in cui anche Leonardo da Vinci visse a Milano, ispirando artisti di ogni genere: gustatevi le tinte accese della Crocifissione del Bramantino (1510-12) e gli affreschi di Vincenzo Foppa. Se amate il Rinascimento proseguite la visita nella Sala XX e nelle successive, che girano attorno al cortile del palazzo. Nella Sala XXIV vi accoglieranno le opere di Piero della Francesca, con la sua pala d’altare di Montefeltro, nota anche come Pala di Brera (1472-4). E, se non vi bastasse, spostate lo sguardo verso lo Sposalizio della Vergine (1504) di Raffaello: è una di quelle opere da ammirare con calma.


SALA XXVIII

Nella Sala XXVIII c’è Caravaggio. La Cena in Emmaus (1606), la sua unica opera esposta a Brera, è di grande intensità emotiva (del Caravaggio Milano ospita anche la Canestra di frutta, alla Pinacoteca Ambrosiana). Nella sala troverete anche le opere dei maestri del Seicento lombardo, di ispirazione caravaggesca.


Altre SALE

La Pinacoteca vanta anche una selezione di opere dei maestri fiamminghi e olandesi: nelle sale dalla XXXI alla XXXIII potrete ammirare quadri di Rubens e Van Dyck (il suo Ritratto di dama è uno dei più celebri). Le ultime sale sono dedicate alla pittura che va dal Settecento al Novecento. Imperdibile l’enorme tela di Giambattista Tiepolo, La Madonna del Carmelo fra i Santi Simone Stock, Teresa d’Avila, Alberto di Vercelli, il Profeta Elia e le anime del purgatorio. È ospitata nella Sala XXXIV, ma fino alla XXXVI vedrete molte altre opere settecentesche di artisti italiani ed europei, comprese due belle vedute di Venezia del Canaletto.
Proseguendo verso l’uscita, chi pensa che il meglio sia passato dovrà ricredersi: qui troverà infatti non solo La fiumana di Giuseppe Pellizza da Volpedo (il disegno preparatorio per Il quarto stato, che è invece al Museo del Novecento), ma entrando nella Sala XXXVII anche Il bacio di Francesco Hayez (1859), opera risorgimentale che esprime tutta la passione emotiva dell’epoca. Ma non dimenticate che nella stessa sala ci sono molte altre opere di Hayez, che i più ignorano: che dire del Ritratto di Alessandro Manzoni o della Malinconia?

 

 

Dove si trova Pinacoteca di Brera: Via Brera 28 Milano

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Creato il :04/11/2021 09:16:37
Modificato il :04/11/2021 alle: 09:40:59