Perchè il Punk Rock Raduno non è un festival musicale

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La maggior parte delle persone, quando sente la parola “punk”, tende ancora oggi ad associarla ad un cliché anni ‘70, molto inglese, fatto di creste, anfibi, autodistruzione, gesti trasgressivi a metà tra generico nichilismo e ambizioni avant-garde, no future e altri stereotipi replicati all’infinito dal cinema e da buona parte della critica rock. Ma la grande comunità che ogni anno si riunisce a Bergamo in occasione del punk rock raduno è figlia di un’altra vicenda, meno nota, ma altrettanto, se non più, interessante dell’epica del punk del 77.

A partire dalla metà degli novanta infatti una nuova ondata di punk rock music, fortemente influenzata dalla scena underground statunitense, ha generato una rete internazionale di gruppi, etichette, spazi sociali, destinata a sedimentare e a consolidarsi nei successivi 20 anni. Politicamente attiva, dedita all’auto produzione, inclusiva e gioiosa nel riconoscersi come comunità pur senza perdere l’attrito con il presente e con la società che ha sempre caratterizzato il genere.

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