“Ora la Lega prova a scaricare Savoini, il fedelissimo di Salvini: “Con noi non ha alcun ruolo””

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La linea della Lega, alla fine, è quella di scaricare Gianluca Savoini. Colui che per anni ha curato personalmente le relazioni tra il partito e il mondo russo oggi, dopo lo scandalo dell’audio pubblicato da BuzzFeed e l’inchiesta dell’Espresso, è derubricato a “uomo qualunque”. Alla stregua di un millantatore o di un uomo saltato sul carro del vincitore all’ultimo minuto. Ma le cose non stanno esattamente così.

Andando con ordine, c’è ad esempio l’economista Claudio Borghi, presidente leghista della Commissione Bilancio alla Camera, che se la cava così: “Savoini ha questa associazione di interscambio Lombardia-Russia, non è una persona della Lega, non è un parlamentare, non ha nessun ruolo ufficiale nella Lega”. A parte che l’associazione si chiama Lombardia-Russia, ma Savoini da sei anni è vicepresidente del Corecom, l’agenzia per le comunicazione della Regione Lombardia. Messo lì da Roberto Maroni e confermato…
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