Omicidio Legnano: vittima chiese alla compagna e all’amante di lei di ucciderl

Omicidio Legnano: vittima chiese alla compagna e all'amante di lei di ucciderl
Omicidio Legnano: vittima chiese alla compagna e all'amante di lei di ucciderl

Omicidio Legnano: vittima chiese alla compagna e all’amante di lei di ucciderl
Svolta nel caso della morte di Maurizio Capizzi: né suicidio né esecuzione, ma “omicidio del consenziente” da parte della compagna e dell’amante di lei

Svolta nel caso della morte di Maurizio Capizzi, 48enne trovato senza vita il 31 dicembre 2016 all’ingresso del cimitero dove è sepolta la moglie. Si era inizialmente pensato ad un gesto estremo, ma l’autopsia rivelò che il proiettile estratto dal suo torace era stato sparato da qualcun altro. Le indagini dei carabinieri di Legnano e della Procura di Milano individuarono subito come responsabili Elena Re, nuova compagna di Capizzi, e Flavio Sermasi, che della donna era l’amante. I due sono stati iscritti nel registro degli indagati già nel gennaio 2017. Ma ora, come riferisce il quotidiano Il Giorno, è cambiato il  capo d’accusa: da omicidio volontario a “omicidio del consenziente”: è emerso infatti un biglietto con il quale il 48enne imprenditore edile spiegava la sua volontà di essere ucciso.

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