‘Ndrangheta, confiscati 5 milioni a imprenditore mantovano

'Ndrangheta, confiscati 5 milioni a imprenditore mantovano
'Ndrangheta, confiscati 5 milioni a imprenditore mantovano

Mantova, 19 dicembre 2019 – La Corte d’Appello di Brescia ha rigettato il ricorso al decreto di sequestro e confisca, emesso nel 2018 da quel Tribunale, su proposta del Direttore della DIA, nei confronti dell’imprenditore edile G.M. 45enne originario della provincia di Crotone, ma da anni residente a Curtatone, nel Mantovano.

Il provvedimento iniziale era scaturito da indagini svolte dalla DIA di Brescia e dai Carabinieri del Comando Provinciale di Mantova, coordinate dalla DDA bresciana, che avevano consentito di dimostrare la pericolosità sociale del 45enne, non solo in relazione ai gravi fatti di usura per i quali era stato condannato in via definitiva nel 2013, ma soprattutto per la sua accertata contiguità alle cosche ‘ndranghetiste insediatesi nella Lombardia orientale, rilevata nell’ambito dell’operazione “Pesci”, in cui venne condannato, in secondo grado, alla pena di 2 anni, per favoreggiamento personale. Gli accertamenti finanziari avevano, invece, hanno fatto emergere la netta sproporzione tra i redditi dichiarati rispetto alpatrimonio accumulato negli anni.

La confisca odierna ha riguardato, nello specifico, quote di società e relativi compendi aziendali, 48 immobili in provincia di Mantova (22 appartamenti, 1 magazzino, 22 garage e 3 terreni), 11 immobili in provincia di Crotone (6 appartamenti, 3 fabbricati, 1 magazzino ed 1 garage), ed altri 7 immobili (3 appartamenti, 1 magazzino e 3 garage) di proprietà dell’imprenditore e dei familiari, nonché un’autovettura e numerosi rapporti finanziari, per un valore complessivo stimato in oltre 5 milioni di euro.