Milano regno di piccioni e merli: ecco la mappa degli uccelli in città

Milano regno di piccioni e merli: ecco la mappa degli uccelli in città
Milano regno di piccioni e merli: ecco la mappa degli uccelli in città

Milano, 19 gennaio 2020 –  La metropoli milanese? Il regno di piccioni e merli. Ma sono in deciso aumento anche il corvo e i suoi “fratelli”. A mappare la presenza degli uccelli nei centri urbani è la Lipu-BirdLife Italia in un volume dal titolo “Urban bird atlases in Europe”. “Piccioni, rondoni, merli e storni – spiega Federica Luoni, naturalista milanese dell’area Conservazione Natura della Lipu – sono le specie più generaliste che si adattano alle condizioni di disturbo antropico (ossia generato dall’uomo ndr ). Merli e piccoli passeriformi hanno trovato micro-habitat naturali in città, come parchi, e balconi delle case, dove trovano granaglie e piccoli insetti”.

L’atlante ornitologico urbano segnala un incremento di corvi, cornacchie e gazze: “I corvidi sono in deciso aumento grazie a un comportamento “duttile“: è come se avessero imparato a sfruttare quello che la città offre loro, cercando nutrimento persino tra i rifiuti”. Città benigna per il cibo ma anche matrigna per i pericoli: i grattacieli a specchio fra Porta Nuova e CityLife rappresentano una “trappola mortale” per gli animali in volo. La verticalità può essere anche nido d’amore. Da qualche anno una coppia di falchi pellegrini – battezzati Giò e Giulia – fa il nido ogni primavera in cima al Grattacielo Pirelli. Fra le proposte di modifica al regolamentocomunale degli animali c’è chi ha proposto l’introduzione del falco pellegrino contro i piccioni ma Luoni scuote la testa: “Da un punto di vista etologico non ha alcun senso. Le specie devono arrivare in città se ci sono le condizioni. In alternativa potrebbero andare incontro alla morte”. La notizia più negativa? Il calo dei passeri: “A Milano sono in scomparse intere colonie in centro città. Il fenomeno è però comune in tutta Europa. Secondo un’ipotesi, la loro diminuzione sarebbe connessa alla scomparsa di case basse, l’ambiente ideale alla loro nidificazione fra coppi e grondaie”.