Milan: Rebic o Calhanoglu, l’unico dubbio di Pioli per la trasferta di Brescia

Milan: Rebic o Calhanoglu, l’unico dubbio di Pioli per la trasferta di Brescia
Milan: Rebic o Calhanoglu, l’unico dubbio di Pioli per la trasferta di Brescia

Milano 23 gennaio 2020 – Giornata di traffico intenso ieri a Casa Milan,con un viavai continuo di procuratori o semplici intermediari. Due nomi per il Milan. Nel primo pomeriggio non è passata inosservata la presenza di Agustin Jimenez, agente di Rodrigo De Paul, centrocampista tuttofare dell’Udinese, e Matias Zaracho, trequartista classe 1998 in forza al Racing. Due profili che piacciono, che il club rossonero valuta per il presente e per il futuro. In realtà Jimenez già la scorsa estate si era visto in sede per parlare più volte di Angel Correa, attaccante argentino scuola San Lorenzo che il Milan ha a lungo inseguito senza però riuscire a trovare l’accordo con l’Atletico Madrid.

Ma in via Rossi si è visto, oltre a Gabbia col suo agente (il giovane difensore dovrebbe andare al Parma) pure Eduardo Uram, agente di Lucas Paquetá. Il brasiliano vanta ancora estimatori, come il PSG di Leonardo (che lo portò in Europa poco più di un anno fa) e può partire in questo mercato di gennaio. Maldini e Boban cercano dunque una sistemazione che possa accontentare il calciatore senza depauperarne il valore del cartellino, costato 35 milioni di euro.
Insomma , a poco più di una settimana dalla chiusura del mercato la “rosa“ è ancora tutta da aggiustare, soprattutto in difesa dove a causa degli infortuni i rossoneri si trovano in emergenza. Servirebbe un innesto tra i centrali e un esterno sinistro, ma prima va ceduto Ricardo Rodriguez al Fenerbahce (trattativa “congelata“ dal blocco del mercato in entrata dei turchi).

Ma per mettere a segno un altro colpo importante il Milan deve disfarsi di altri giocatori, non solo di Rodriguez: con la valigia pronta ci sono Piatek, Suso e Kessie oltre a Paquetà di cui si diceva prima. Qualche sondaggio è stato fatto dalla Spagna, ma pure dalla Germania e dall’Inghilterra. Nulla di concreto. Il bomber polacco ha estimatori ovunque ma servono almeno 30 milioni per acquistarlo, così come Suso che ha ribadito alla dirigenza di voler cambiare aria dopo i problemi ambientali con la tifoseria.
Intanto a Milanello si lavora in vista dell’anticipo di domani sera a Brescia. La cabala è dalla parte dei rossoneri, che hanno perso una sola volta in 19 gare contro le Rondinelle. In caso di successo (e concomitante sconfitta del Cagliari a San Siro con l’Inter), il Milan farebbe un gran bel passo in avanti verso l’Europa League. Ovviamente il più atteso al “Rigamonti“ sarà Ibrahimovic (a Brescia segnò il suo primo gol in Italia: era il 12 settembre 2004, Zlatan aveva la maglia della Juve), che sarà affiancato ancora da Leao nel 4-4-2 di partenza. L’unico dubbio riguarda l’esterno offensivo: Calhanoglu (che ieri ha lavorato in gruppo con Musacchio e Rodriguez) o l’eroe di domenica scorsa Rebic? Pioli (che difficilmente potrà recuperare Calabria) sfoglia la margherita. Dare fiducia al croato forse è la cosa più giusta