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Messaggio sessista del vicesindaco leghista. ll Pd: “La sindaca gli tolga le deleghe”

Messaggio sessista del vicesindaco leghista. ll Pd:
Messaggio sessista del vicesindaco leghista. ll Pd: "La sindaca gli tolga le deleghe"

Una battuta sessista come messaggio di fine anno, precisamente l’immagine di una donna in abiti succinti accompagnata da uno slogan che invita a rinunciare ai botti di Capodanno per dedicarsi ad altre attività durante la notte di San Silvestro (“una bottarella”): è il contenuto del post pubblicato su un gruppo Facebook cittadino da Matteo Turconi Sormani, vicesindaco leghista di Lentate sul Seveso (in Brianza). Immediata la reazione di condanna dell’opposizione.

“Chiediamo che la sindaca, in quanto donna e in quanto massima rappresentante politica della nostra comunità, sconfessi quanto prima l’operato del suo vice e gli ritiri le deleghe”, si legge sulla pagina Facebook del Pd di Lentate, che accusa il vicesindaco di aver pubblicato un post volgare e lesivo della dignità femminile “sperando di raccogliere consenso, di richiamare al celodurismo di bossiana memoria, di passare per il gaudente che strizza l’occhiolino ai nostri istinti peggiori” e di averlo fatto “come un cafone qualsiasi, dimenticando di rappresentare l’amministrazione Ferrari e la nostra cittadinanza tutta”.

I rappresentanti del Partito democratico e della lista civica “Cittadini per Lentate” dichiarano di sentirsi “offesi dalla sfrontatezza e dalla volgarità di qualcuno che per il ruolo che ricopre dovrebbe dare l’esempio in quanto a onorabilità, buone maniere, sani principi” e parlano di “tonfo della dignità di questa maggioranza che cade, frantumata dalla maleducazione e piccineria di Turconi, elemento di spicco di una giunta che spesso si riempie la bocca dei concetti di decoro e dignità, senza far seguire alle parole fatti concreti”.

Il post si conclude così: “Ci dispiace dover condividere certe immagini, ma il vicesindaco Turconi ha davvero toccato il fondo, con un messaggio di fine anno volgare e sessista. Lui non prova vergogna, noi invece tanta”.