Mantova, maltrattamenti nella casa famiglia: allontanata la ‘grande madre d’Italia’

Mantova, maltrattamenti nella casa famiglia: allontanata la 'grande madre d'Italia'
Mantova, maltrattamenti nella casa famiglia: allontanata la 'grande madre d'Italia'

Mantova, 23 dicembre 2019 –  L’hanno chiamata la “grande madre d’Italia”, ma potrebbe esserne stata la “grande matrigna“. Finisce con la più infamante delle accuse (maltrattamenti aggravati e continuati ai minori) la parabola di Germana Giacomelli, 62 anni, nota per la sua trentennale gestione di una Casa famiglia a Cavriana, nell’Alto Mantovano.

La donna, originaria di Bovegno nel Bresciano, moglie del titolare di un paio di panetterie nell’area delle colline mantovane, aveva iniziato a occuparsi di ragazzi difficili, spesso portatori di handicap, all’inizio degli anni Novanta, quando sia lei che il marito si erano trovati senza lavoro. Qualche tempo dopo era stata invischiata in un’inchiesta della Procura della Repubblica della città virgiliana ma ne era uscita assolta. Negli anni successivi la sua opera “benefica“ (benché ricompensata con 500 euro ad assistito al mese) l’aveva fatta finire anche tra gli “eroi della Repubblica“ premiati dal presidente Mattarella.

Ora l’attenzione della magistratura è tornata ad appuntarsi su di lei in seguito a un paio di servizi de “Le Iene” trasmessi da Canale 5 a marzo: un coro di voci di ex assistiti raccontava di aver subito maltrattamenti di ogni tipo. Il procuratore capo di Mantova, Manuela Fasolato, ha condotto personalmente l’inchiesta avviata dalla polizia di Stato. Gli accertamenti sono sfociati nei provvedimenti del gip Beatrice Bergamasco, che accogliendo le richieste dell’accusa ha disposto l’allontanamento dalla Casa famiglia della Giacomelli e di un suo giovane collaboratore, P.F. di 25 anni.

Le indagini riguardano anche altre persone, confermano gli inquirenti, e ufficiosamente sembra che si siano estese anche alla sorella 63enne della principale imputata. La donna è accusata di maltrattamenti nei riguardi di una quindicina di persone. Le presunte vittime sono quasi tutte minorenni, una ha solo 4 anni. Numerosi sono i casi di ragazzi con problemi psichici e fisici. Gli assistiti presenti durante l’intervento agenti sono stati trasferiti in altre strutture che potranno seguirli. La polizia ha proceduto al sequestro di documenti, computer e telefonini. Gli assistituti in tv l’hanno descritta come una sorta di personalità bipolare, tenerissima in pubblico quanto autoritaria e violenta tra le mura della sua casa famiglia.