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Liliana Segre, l’ultimo incontro con gli studenti ad Arezzo: 16mila ragazzi allo stadio grazie al network pacifista

Liliana Segre, l'ultimo incontro con gli studenti ad Arezzo: 16mila ragazzi allo stadio grazie al network pacifista
Liliana Segre, l'ultimo incontro con gli studenti ad Arezzo: 16mila ragazzi allo stadio grazie al network pacifista

Saranno gli studenti di “Rondine, Cittadella della Pace” a raccogliere il testimone di Liliana Segre, durante l’ultima conferenza pubblica che la sentarice a vita terrà in primavera in uno stadio di Arezzo. Un evento che raccoglierà migliaia giovani dall’Italia e dal mondo, riuniti dall’organizzazione internazionale che ha ristrutturato un borgo abbandonato nell’aretino e lì è impegnata da oltre vent’anni nella riduzione dei conflitti armati nel mondo.

Un lavoro che Segre ha avuto modo di conoscere negli anni passati e che si basa sulla formazione di giovani leader “nemici”, che provengono dai luoghi di guerra per diventare leader globali di pace. Questo ente sarà l’erede del patrimonio morale, del messaggio di pace e speranza di Liliana Segre. Arrivata a quasi 90 anni, Segre, dopo oltre 30 anni di incontri con i ragazzi ha deciso di interrompere questa attività, come ha spiegato domenica sera a Fabio Fazio durante Che tempo che fa, “perché ho troppa pena per la ragazzina che ero e devo in qualche modo separarmi da lei”.

L’ultimo incontro sarà il più grande che abbia mai fatto, davanti a circa 16mila ragazzi riuniti allo stadio a fine aprile. I dettagli tecnici, per motivi legati alla sicurezza della senatrice a vita, che gira sotto scorta, saranno diffusi più avanti. “Ho degli amici speciali da una ventina d’anni che stanno in un posto che si chiama Rondine, un gruppo di persone che nel piccolo paesino ha realizzato uno studentato per amici-nemici – ha spiegato Segre -. Qui convivono serbi e croati, israeliani e palestinesi, tutsi e hutu, ragazzi provenienti da territori in conflitto” ha spiegato la senatrice, che quest’anno compirà 90 anni “in questo luogo meraviglioso in cui si parla di pace, espressione di quello che spero nella mia vita di poter vedere”.

L’evento avrà una forte apertura internazionale sia perché il “bene comune” Liliana Segre è riconosciuto come tale a livello internazionale – mercoledì 29 parlerà al Parlamento Europeo – sia perché incrocia la campagna globale “Leaders for Peace” lanciata da “Rondine” alle Nazioni Unite a New York un anno fa, e in cui molti paesi sono coinvolti per aderire all’appello già sostenuto da Papa Francesco, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e firmato sempre a “Rondine” dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Sostenitrice fin dal suo nascere di “Rondine” e del suo metodo innovativo di trasformazione creativa dei conflitti, Liliana Segre è una testimonial speciale della “Cittadella della Pace” che ha affiancato in numerosi progetti e incontri. Il fondatore e presidente di Rondine, Franco Vaccari, suo amico da oltre venticinque anni, l’ha sentita e voluta al cuore dell’esperienza educativo-formativa perché nel piccolo borgo aretino i giovani  italiani e internazionali imparano quotidianamente la convivenza pacifica riscoprendo la persona nel proprio “nemico”, trasformando i sentimenti ostili e di odio, esattamente come Liliana Segre scelse di fare, il giorno della sua liberazione, al termine della cosiddetta “marcia della morte”, rinunciando a farsi giustizia e a uccidere il proprio aguzzino.