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Liliana Segre incontra gli studenti di Milano, standing ovation in teatro. La ministra Azzolina: “La scuola è la sua scorta”

Liliana Segre incontra gli studenti di Milano, standing ovation in teatro. La ministra Azzolina:
Liliana Segre incontra gli studenti di Milano, standing ovation in teatro. La ministra Azzolina: "La scuola è la sua scorta"

Migliaia di studenti, in piedi ad applaudire e a dire “grazie Liliana”. Si è presentato così il Teatro degli Arcimboldi questa mattina agli occhi di Liliana Segre. La senatrice a vita, sopravvissuta al campo di sterminio nazista di Auschwitz, ha parlato agli studenti in vista del Giorno della Memoria in programma il 27 gennaio. All’incontro ha preso parte la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, in una delle prime uscite pubbliche nel nuovo ruolo. Al momento del suo arrivo nel teatro della zona Bicocca, Liliana Segre è stata accolta da applausi e incitamenti. Alcuni ragazzi hanno preparato puzzle di lettere che insieme componevano le scritte: “Grazie Liliana” e “Scudo all’odio è l’amore”. La senatrice ha fatto più volte con la mano il gesto di inviare ai ragazzi un bacio.

“I ragazzi che sono qui oggi assorbono, reagiscono e le dicono: ‘siamo noi la sua scorta’. La scuola si onora di essere la sua scorta, senatrice, contro ogni rigurgito negazionista e fascista e nella difesa della Costituzione italiana”. Così la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, si è rivolta a Liliana Segre. “Nella storia d’Italia c’è uno spartiacque – ha spiegato Azzolina – e sono le leggi razziali del 1938: c’è un prima e un dopo; oggi l’Italia è un Paese che ripudia la guerra e la dittatura. Le leggi razziali – ha detto ancora la titolare dell’Istruzione – furono leggi criminali e tese ad escludere parte della popolazione dalla società, come è successo a lei. Dopo fu l’abuso dei campi”. All’inizio del suo discorso è stata la stessa senatrice Segre a sottolineare che a sua memoria “si tratta della prima volta che un ministro della scuola partecipa a un incontro di questo tipo”.

 “Non sottovalutate mai la potenza dell’odio, fate delle parole che ascoltate oggi un faro e una guida. Tornate a casa, elaborate e comportatevi di conseguenza”. E’ la raccomandazione della ministra dell’Istruzione. “Il pericolo dell’odio riemerge quando si usa un linguaggio aggressivo anche sui social”, ha poi sottolineato la ministra. Che ha preso un impegno: “Come ministero lavoreremo per farvi cittadini attivi e consapevoli”, mentre alla senatrice Segre ha rappresentato la sua “immensa gratitudine”.