LFF: sognata da Virzì, lecchese per amicizia, Matilde Gioli va in ‘sold out’

LFF: sognata da Virzì, lecchese per amicizia, Matilde Gioli va in ‘sold out’

LFF: sognata da Virzì, lecchese per amicizia, Matilde Gioli va in ‘sold out’ 

Attrice per caso. Voleva fare il medico. Bocciata al test d’ingresso di Medicina, si era buttata sulla filosofia maturando poi il desiderio di dedicarsi alle neuroscienze, affascinata dallo studio del cervello. Finché Paolo Virzí non l’ha sognata perfetta nel ruolo di Serena per “Il capitale umano”. Sognata: proprio così. Aveva 23 anni, Matilde Gioli. Lo racconta lei stessa, sul palco di Lecco Film Fest, intervistata da Angela Prudenzi (giornalista e membro della commissione di selezione della Mostra del cinema di Venezia): «Ho avuto tanta fortuna. Non avevo mai recitato e mai pensato di fare l’attrice. Anche da piccolina, nelle recite scolastiche, mi facevano fare l’albero o il cespuglio. E Virzí, non sapevo nemmeno chi fosse. Giuro. Al provino arrivo come sempre tardi, di corsa, con il casco in mano. Entro in questa stanza e vedo tre persone adulte. Mi avvicino a quella che sicuramente non è Virzí e chiedo: “Scusi, mi può indicare chi è il regista, non vorrei fare figuracce”. Era lui. Classico. Bell’inizio. E lasciamo stare il provino. Me ne torno a casa con l’animo in pace. Ma il giorno dopo mi chiama la produzione e mi dice che Virzí mi ha sognata perfetta nel ruolo di Serena». Un personaggio al quale, naturalmente, si sente ancora legatissima, come grande è la stima per Paolo Virzì: «E’ un suo pregio quello di fare recitare non attori. E’ così bravo come regista, dobbiamo andarne fieri»

LFF: sognata da Virzì, lecchese per amicizia, Matilde Gioli va in ‘sold out’

Matilde Gioli intervistata da…

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