Lavaggi del cervello nella presunta psicosetta di Novara: il racconto a TPI

Lavaggi del cervello nella presunta psicosetta di Novara: il racconto a TPI

Lavaggi del cervello nella presunta psicosetta di Novara: il racconto a TPI 

Lavaggi del cervello nella presunta psicosetta di Novara: il racconto

K. ha 34 anni, ne sono passati cinque da quando è entrata per la prima volta nella palestra “Magica” di Milano, convinta dal suo capo a frequentare un corso di “spada celtica”. Era il 2015, l’uomo diceva di volerla aiutare perché stava attraversando un periodo difficile. “Avevo perso tutto“, racconta K. a TPI. Il ragazzo, gli amici, la fiducia in se stessa. Così, a 29 anni, ha varcato la soglia della palestra, dove all’inizio tutto sembrava tranquillo. Ha fatto un colloquio con un uomo di cui non ha mai scoperto il vero nome. Si faceva chiamare “Ben Gabalach”, uno pseudonimo di ispirazione celtica, o “Messere”. Secondo K., il mondo che ruotava intorno a quel corso sarebbe lo stesso al centro dell’inchiesta sulla presunta psicosetta di Novara. Stando alla prima ricostruzione, a cui è giunta la questura di Novara dopo due anni di indagini scaturite dalla denuncia di una testimone – che ha raccontato le violenze sessuali subite da quando aveva otto anni fino a quando è uscita dal gruppo, 16 anni dopo – gli “adepti” del gruppo sarebbero stati “ridotti a schiavi sessuali” con la complicità di professionisti della psicologia dopo aver frequentato corsi di danza. L’ipotesi è che tra le vittime, “almeno fino al 2010”, ci fossero diverse minorenni, al soldo di un 77enne accusato di associazione a delinquere finalizzata alla riduzione in…