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Laureati, trovare lavoro a Como rimane una strada tutta in salita

Laureati, trovare lavoro a Como rimane una strada tutta in salita

Le probabilità sono le stesse di chi ha solo la licenza media

Le province di Como e Lecco diventeranno mai territori per laureati? La domanda rimane al momento ancora senza risposta. Almeno guardando le previsioni del mercato del lavoro, diffuse ieri dalla Camera di Commercio di Como-Lecco, dopo l’indagine Excelsior per il primo trimestre dell’anno.
Rispetto allo studio di ottobre, quello di gennaio vede salire la quota di “dottori” che verranno collocati, dal 16,2% al 16,8%. Si tratta di valori ancora inferiori alla media regionale del 21,8% e perfino di quella nazionale che è al 18,3%. A Como la quota sale dal 14,8% al 16,9%, dal 6° al 5° posto in Lombardia, dopo Milano, Varese, Monza Brianza e Pavia. Lecco (dal 18,9% al 16,4%) perde cinque posizioni, ora è 7ª.

Sul Lario un laureato ha le stesse probabilità di trovare lavoro nei primi tre mesi dell’anno di una persona che ha solo la licenza media (16,5%).
Aumenta nell’area la quota degli ingressi di diplomati (dal 63% di ottobre al 66,6%, di cui il 39,6% con diploma di scuola media superiore e il 27% di Istituto professionale).

I nuovi posti di lavoro
Per quanto riguarda i nuovi posti di lavoro, nel 1° trimestre 2020 le imprese delle province di Como e di Lecco prevedono di effettuare 18.260 ingressi. Rispetto al 4° trimestre 2019 si evidenzia una crescita di oltre 4mila unità (+28,4%); in particolare, a Como +2.800 persone (+29,4%) e a Lecco +1.240 (+26,4%).

A cercare nuovo personale sarà il 22% delle aziende comasche con almeno un dipendente e il 20,2% di quelle lecchesi (contro rispettivamente il 15,2% e il 14,3% del 4° trimestre).

In Lombardia i nuovi posti di lavoro saranno oltre 264.000 (+15,9%), e a livello nazionale supereranno quota 1.150.000 (+9,7%). L’indagine Excelsior e Infocamere viene effettuata attraverso questionari online e interviste telefoniche. Ma qual è la top ten delle professioni più ricercate? L’elenco completo è riportato nell’infografica di questa pagina. Sapere vendere apre sicuramente tante porte. Sono proprio i tecnici delle vendite e del marketing i professionisti più ricercati. Al secondo posto i cuochi, i camerieri e altro personale del turismo, quindi commesse e commessi per negozi e supermercati, impiegati e, solo al quinto posto, gli operai. Vengono poi ricercati dalle aziende addetti ai servizi della persona, alle pulizie, autisti, muratori, facchini e corrieri.

Nel 1° trimestre 2020, il 38,9% delle entrate si concentrerà nel comparto industriale. Si tratta di 7.100 nuovi ingressi, di cui 1.110 riguarderanno il settore delle costruzioni (+37%). Rispetto al 4° trimestre 2019 diminuisce la quota di nuovi ingressi nel terziario (dal 64,1% al 61,1%). In particolare, le nuove assunzioni previste saranno 2.410 nel commercio (con una crescita del 10% rispetto al periodo ottobre-dicembre), 3.180 nel turismo (+71,9%) e 5.580 negli altri servizi (+10,1%).

Nel mese di gennaio 2020, sulle 7.920 assunzioni programmate dalle imprese lariane, la quota con contratto a tempo indeterminato sale al 40,9% (a ottobre era del 28,8%). Lecco sale dal 34% di ottobre al 46% di gennaio, ma perde una posizione nella graduatoria dei territori lombardi (posizionandosi al 3° posto, a pari merito con Cremona e dietro a Milano e Monza Brianza, rispettivamente 48% e 47%). Como, con il 38% (contro il 26% di ottobre), sale in 5ª posizione (era 10ª). La quota delle nuove assunzioni a tempo indeterminato previste a ottobre dalle imprese lariane è, comunque, inferiore alla media lombarda (che sale dal 32% di ottobre al 43%), ma torna superiore a quella nazionale (che aumenta dal 31,8% al 39,8%).


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