La compagnia dell’Elfo di Milano debutta a Napoli in anteprima nazionale. E “Il Seme della violenza” fa denuncia sociale

La compagnia dell’Elfo di Milano debutta a Napoli in anteprima nazionale. E “Il Seme della violenza” fa denuncia sociale

La compagnia dell’Elfo di Milano debutta a Napoli in anteprima nazionale. E “Il Seme della violenza” fa denuncia sociale 

Un gay in una terra di cowboy. Un cranio spaccato come un guscio d’uovo. Gli Usa metafora del mondo. E al tempo del Covid, ancora di più. La compagnia dell’Elfo di Milano porta al Napoli Teatro Festival in anteprima nazionale “Il seme della violenza”, coraggiosissima mise en scene contro le discriminazioni omofobe. Ma la rappresentazione ha doppio, triplo… registro di lettura: il seme della violenza va sradicato da qualsiasi deriva discriminatoria: razzismo, bullismo, sessismo e violenza di generie

Cominciamo dalla fine. Quando, a riflettori spenti nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale, Ferdinando Bruni, interprete e regista con Francesco Frongia (un sodalizio artistico e sentimentale che dura da trent’anni) lancia un appello contro le discriminazioni di genere. Negli Stati Uniti, il caso di Mattew Shepard, il ragazzo barbaramente ucciso da due coetanei perché dichiaratamente gay, diventa legge che porta il nome della vittima contro gli hates crimes, i crimini d’odio. L’ Italia inciampa nel solito groviglio politico e solo dopo 25 anni di dibattiti, polemiche, attacchi, la proposta di legge contro omotransfobia e misoginia approda alla Camera. Sancito il rispetto delle inclinazioni sessuali degli individui che hanno la libertà di vivere i propri rapporti liberi dai pregiudizi. senza subire linciaggi e intimidazioni dagli apostoli del pensiero unico.

Come una pecora in mezzo a un branco di lupi era Mattew Shepard. Ed ecco che due bestie…