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Internet è come la plastica: ha cambiato il mondo, ma lo soffoca

L’immagine-simbolo scelta per il saggio di Fausto Colombo edito da Vita e pensiero

Internet è come la plastica: un’invenzione che ha cambiato il mondo e ora, usata in modo sconsiderato, lo sta soffocando. Fausto Colombo, sociologo della comunicazione, con un brillante saggio – «Ecologia dei mass media» (Vita e pensiero, 122 pagine, 13 euro) – prova a dare un approccio ambientalista allo strabordare dell’Infosfera. Il mondo sta cambiando vorticosamente. Giornali , cinema, radio, televisione avevano segnato i tempi passati in tre ondate successive – dalla stampa industriale ai grandi mezzi istantanei e audiovisivi alla prima digitalizzazione -, ma la quarta ondata, dal web 2.0, ci sta travolgendo. Unisce e mescola ogni mezzo precedente: non c’è più distinzione tra chi produce contenuti e chi ne fruisce, tra possesso e accesso, tra testo fissato e conversazione interattiva, tra reale e inventato. Dominano le piattaforme social, «macchine algoritmiche la cui benzina è costituita dal comportamento degli utenti».

L’intero universo dei mass media è diventato un ecosistema, perché – sostiene Colombo – «interagisce in più punti, con molteplici effetti, e provocando reazioni plurali di addattamento, con l’ecosistema complessivo della nostra vita individuale e sociale… È inevitabile che mass media così pervasivi pongano questioni per così dire di eccesso, di inquinamento». C’è un problema oggettivo, mate

Internet è come la plastica: ha cambiato il mondo, ma lo soffoca

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