Il “taglio” delle corse in battello Lugano-Porlezza diventa un caso politico e finisce in Parlamento

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Il taglio senza preavviso dello storico battello che da oltre un secolo collegava, ogni giorno, Lugano con Porlezza diventa un caso politico.
I parlamentari Alessio Butti (Fratelli d’Italia) e Chiara Braga (Partito Democratico) hanno deciso di portare la questione in Parlamento e all’attenzione del governo.
In due distinti comunicati i deputati comaschi non fanno mistero di non aver gradito la decisione «unilaterale» della Navigazione di Lugano e chiedono correttivi immediati.
«Ho provveduto a contattare il ministero competente, la Navigazione Laghi e le autorità locali – dice Butti, il quale ricorda come – la Società di Navigazione del Lago di Lugano, secondo quanto disposto dall’articolo 9 della convenzione internazionale conclusa tra la Svizzera e l’Italia il 2 dicembre 1992, operi sul Ceresio in virtù di una concessione rilasciata dall’Ufficio Federale dei trasporti per il bacino svizzero, e di una concessione rilasciata dal ministero delle Infrastrutture

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