Home Milano Il Castello Sforzesco di Milano vola: con Leonardo record di visite

Il Castello Sforzesco di Milano vola: con Leonardo record di visite

Il Castello Sforzesco di Milano vola: con Leonardo record di visite
Il Castello Sforzesco di Milano vola: con Leonardo record di visite

Leonardo e l’aumento dei turisti, “sempre più interessati alla proposta culturale” annota l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno, fanno volare il Castello. Non ci sono state solo le code per i saldi, in questo ultimo fine settimana di festa. Nella prima “Domenica al museo” del 2020, che come tradizione ha aperto gratuitamente le porte di molti indirizzi, sono stati in tanti a prendere un appuntamento con l’arte. Dalla Pinacoteca di Brera, ai musei civici visitati da 20 mila persone. È anche da lì e dai 2.161 che ieri hanno ammirato la Sala delle Asse e il percorso multimediale di “Leonardo mai visto”, che il Castello ha fatto ripartire la sua scalata. E, questa volta, uno dei simboli di Milano avrà davanti una ulteriore sfida: riuscire a superare il traguardo record certificato da Palazzo Marino dei 587.070 ingressi raggiunti nel 2019. Mai così tanti.

 

A completare il quadro di una città viva durante le vacanze natalizie, è stata l’ultima pennellata arrivata nella domenica gratuita dei musei. A Brera, la biglietteria ha consegnato un risultato da capogiro per una Pinacoteca che per ragioni fisiche non può accogliere più di un certo numero di persone: 4.014. E, d’altronde, tra Mantegna e Raffaello, Hayez e Caravaggio, si erano già aggirati in 10 mila nei cinque giorni di apertura (il 30 la galleria era chiusa) dal 26 al 31 dicembre. Tra i civici, complice l’ingresso libero che richiama le famiglie, sul gradino più alto si è posizionato il Museo di storia naturale con 4.853 ingressi, seguito con 4.300 presenze dal Museo del Novecento e dall’Acquario ( 3.700 circa). Per ammirare Filippino Lippi ospitato a Palazzo Marino, invece, finora (39 giorni) si sono presentati in 72.611, con una media giornaliera di 1.964 visitatori.

 

E poi, certo, il Castello. Che ha prorogato sino al 19 aprile il suo “Leonardo mai visto” che, dal momento dell’inaugurazione del percorso e delle mostre ( lo scorso 16 maggio), ha superato il tetto dei 300 mila ingressi. Una spinta importante per far salire a quota 587 mila i visitatori del Castello nell’anno del cinquecentenario della morte di da Vinci. Meglio del 2015 di Expo e dello svelamento del museo dedicato alla Pietà Rondanini di Michelangelo (532 mila presenze), ma anche delle ultime stagioni (nel 2018 il bottino era stato di 582.101 biglietti, nel 2017 di 477.687, 436116 nel 2016) di ulteriore incremento degli sbarchi turistici in città. Tra le chiavi del successo, Del Corno indica la “capacità di richiamare l’attenzione del mondo sul palinsesto di “Milano Leonardo 500″, che al Castello ha avuto il suo fulcro, presentato con grande anticipo a Parigi, New York, Londra e Berlino”. E “l’aspetto innovativo” del formato – Sala delle Asse con il suo restauro in divenire e mostre – messo in campo tra le mura della “casa” sforzesca di Leonardo. Tutto prorogato per un primo pezzo del 2020 del Castello che, oltre alle magie del genio toscano, per vincere la “difficile sfida” e alzare ancora l’asticella dei numeri punta anche “su una mostra in collaborazione con il Louvre sulla scultura nel Rinascimento”.