Il Brescia è pronto a giocarsi la carta Skrabb

Il Brescia è pronto a giocarsi la carta Skrabb
Il Brescia è pronto a giocarsi la carta Skrabb

Brescia, 7 gennaio 2020 – Dopo l’arrivo in città di ieri sera, oggi è iniziata con le rituali visite mediche l’avventura di Simon Skrabb al Brescia. L’eclettico giocatore finlandese, classe ’95, ha abbandonato il Norrkoping per raggiungere il compagno di nazionale Jesse Joronen alla corte di Eugenio Corini, dove sarà il primo acquisto della sessione invernale della società del presidente Massimo Cellino che ha deciso di investire su di lui la ragguardevole cifra di 2,8 milioni (ai quali si aggiungono i 400.000 euro di ingaggio per il neo-biancazzurro). Seguito con grande attenzione in giovanissima età, quando in molti lo definivano l’erede del celebre Jari Litmanen, Skrabb, che ha totalizzato dodici presenze con la sua nazionale e nel Norrkoping, dal 2017, ha giocato 85 partite segnando 14 gol, ha poi seguito un percorso diverso rispetto all’attaccante finlandese più conosciuto. Si tratta infatti di un giocatore che è in grado di ricoprire diversi ruoli, visto che può giocare da centrocampista puro, ma anche avanzare a trequartista o mezzala sino a fungere da attaccante effettivo. Una duttilità che potrebbe diventare molto utile per mister Corini e per la voglia di risalita del Brescia, imprigionato al terzultimo posto alla vigilia dell’ultima giornata di andata.

Un turno che, tra l’altro, si appresta a proporre alle Rondinelle una vera e propria “finale” visto che la formazione biancazzurra dovrà rendere visita alla Sampdoria che la precede di due punti in classifica e che, per giunta, dovrà farlo senza gli squalificati Cistana e Tonali. Proprio l’assenza di quest’ultimo apre uno spiraglio per un immediato esordio per il finlandese, il cui ambientamento potrebbe venire agevolato dal connazionale Joronen. Vista la situazione e considerando che, oltre all’infortunato Dessena, anche Ndoj sta ancora recuperando la giusta condizione fisica, potrebbe toccare proprio all’ultimo arrivato completare il trio di centrocampo al fianco di Bisoli e Romulo (per lui si parla anche di uno spostamento in avanti come trequartista), anche se ci sono giocatori come Viviani e lo stesso Ndoj che sperano di poter partire titolari in quella che è diventata la partita dell’anno. Una prospettiva che rende quanto mai importante l’adattamento al calcio italiano di Skrabb, che ha a disposizione solo pochi allenamenti a Torbole con i suoi nuovi compagni per calarsi nella nuova realtà e per non correre il rischio di ripercorrere il cammino di Zmrhal, che dopo le prime, incoraggianti apparizioni sembra diventato una sorta di oggetto misterioso. In attesa di vedere come proseguirà l’approdo bresciano di Skrabb rimane comunque alta l’attesa dei tifosi in vista delle operazioni di mercato della società del presidente Cellino. In effetti l’arrivo del finlandese non basta per rafforzare a dovere le Rondinelle (alle prese anche con diverse, possibili uscite) e permettere il passo in avanti necessario per continuare a credere nella salvezza. Il gruppo a disposizione di Corini rimane ridotto e un innesto a centrocampo e uno in difesa rappresentano una strada quasi obbligata per rilanciare la voglia di rimanere in serie A di tutto l’ambiente biancazzurro.