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I conti di Tasca: “Con il Covid 600 milioni in meno nelle casse, ne servono 100 subito. Ma salverò i servizi di Milano”

Dice che Milano non ritornerà agli stessi livelli pre-Covid. Neppure nel 2021, che non certificherà ancora la “vera ripresa”. Eppure, domani Roberto Tasca porterà in giunta la verifica della situazione dei conti del Comune fotografata al 30 giugno. E l’assessore al Bilancio inizia a vedere “qualche segnale positivo”, guardando alla seconda metà del 2020 con “pacato ottimismo”. Non perché il contesto economica non sia critica, anzi. Per capire quanto abbia fatto male alla città cadere dal vertice su cui si era arrampicata, basterebbe un numero: “L’impatto sulle nostre entrate è stato pesantissimo: 600 milioni in meno, 530 al netto del fondo crediti di dubbia esigibilità”. Ma Tasca rivendica: “Abbiamo difeso i servizi e cercato di fare tutto quello che era nelle nostre possibilità”.

 

Ripartiamo da quei 600 milioni di “buco”, assessore.

“La parte più rilevante è rappresentata dal trasporto pubblico: con le metropolitane vuote per mesi, prevediamo 300 milioni di biglietti in meno, un dato che dovrebbe farci riflettere sul futuro. Un’altra fonte importantissima che si è prosciugata è l’imposta di soggiorno: eravamo arrivati a 55 milioni, senza viaggiatori ne avremo 15.

Con meno auto in strada, poi, sono calate le multe (90 milioni) e gli introiti da Area C (15). Se aggiungiamo un po’ di Imu, i 35 milioni di dividendi della Sea che non incasseremo e i 20 milioni della Cosap si arriva presto a quella cifra”.

 

Come pensate di compensarli?

“Innanzitutto non abbiamo sbracato, seguendo la linea del rigore. Fin dal 5 aprile, in via prudenziale, abbiamo imposto un tetto del 78 per cento ai budget degli assessorati. Il congelamento della spesa è stato allentato mano a mano che arrivavano i fondi del governo: il Decreto rilancio di maggio ha previsto risorse che – 261 milioni per le funzioni fondamentali, 20 per il trasporto, 18 per la Cosap – , valgono per noi circa 300 milioni”.

 

Considerando che partivate da meno 530 milioni netti, gli altri 230 da dove arriver

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