Ghedi, al volante a soli 16 anni. Come passeggero il papà

Ghedi, al volante a soli 16 anni. Come passeggero il papà
Ghedi, al volante a soli 16 anni. Come passeggero il papà

Ghedi (Brescia), 10 gennaio 2020 – C’è chi le chiama “bravate adolescenziali“. Ma quando il fautore è un adulto (almeno per l’anagrafe) allora tutto rientra nell’alveo dell’imbecillità dolosa. E’ un po’ la sintesi di quanto accaduto a Ghedi l’altro giorno. In pratica la polizia locale aveva predisposto di servizi di controllo del territorio scegliendo aree “sensibili“ quali la stazione ferroviaria e del centro abitato con l’intento di prevenire possibili atti predatori. Proprio durante questo ultimo servizio, verso le 16,30 dell’altro ieri, gli agenti guidati dal comandante Enrico Cavalli hanno intimato l’alt a una Seat Ibiza. Il guidatore, però, invece di accostare dopo una iniziale esitazione ha deciso di accelerare con l’intento di fuggire al controllo. Così ne è scaturito un inseguimento durato qualche centinaio di metri, fino a quando l’auto in fuga non ha deciso di fermarsi. Ed è proprio in questo momento che gli operatori hanno fatto una scoperta che li ha lasciati basiti.

Al volante del veicolo c’era un ragazzino di soli 16 anni residente in un Comune limitrofo. Ma se casi del genere, bravate appunto, capitano ogni tanto, ben più grave è stato constatare che accanto al ragazzo, seduto sul posto del passeggero, ci fosse il padre. Ai vigili non è restato altro che constatare una lunghissima sfilza di violazioni alcune delle quali relative proprio all’improvvida scelta del padre che ha affidato la guida del veicolo al figlio minore. In totale comminate sanzioni per 6mila euro, oltre al ritiro della carta di circolazione ai fini del sequestro amministrativo. Al netto di tutto ciò, il genitore non abbia saputo addurre particolari motivazioni per “giustificare“ l’accaduto. “Questo è un episodio che conferma la qualità e l’efficacia del lavoro che portano avanti giorno per giorno gli agenti della nostro polizia locale – hanno detto il sindaco Federico Casali e Ivan Bertocchi consigliere delegato alla sicurezza – A tutti loro e al comandante Enrico Cavalli spetta il plauso di tutta la nostra comunità per l’impegno con il quale cercano di tutelare la sicurezza sul territorio di Ghedi e di svolgere un’attenta opera di prevenzione al servizio di tutti i cittadini. Certo, si tratta di un compito molto difficile, ma la possibilità di contare sulla professionalità della nostra polizia locale rappresenta un prezioso punto di riferimento per la nostra comunità”. Da segnalare a margine che sempre la Locale, questa volta in stazione, ha individuato un cittadino cinese risultato clandestino sul territorio italiano dopo l’identificazione e la fotosegnalazione: ieri è arrivato il decreto di espulsione.