Gemelli uccisi nel Lecchese, la madre: “Diego ed Elena con me spiritualmente? Non mi basta, ma non odio”

Gemelli uccisi nel Lecchese, la madre: “Diego ed Elena con me spiritualmente? Non mi basta, ma non odio”

Gemelli uccisi nel Lecchese, la madre: “Diego ed Elena con me spiritualmente? Non mi basta, ma non odio” 

In un’intervista al Quotidiano Corriere della Sera, la madre di Elena e Diego rivela che attraverso il marito aveva “problemi da tempo, molto tempo. Ha fatto qualcosa di spaventoso. Che una persona uccida due bimbi con le sue mani lo ritengo impensabile. Che lo faccia un padre con i suoi figli è disumano. Come si fa uccidere due creature, i tuoi figli, con le tue mani? Mani di padre, mani che dovrebbero servire per carezzare, rincuorare chi ti guarda come un riferimento, come la garanzia della protezione da tutti i mali del mondo”.

 

“Quei due bimbi riuscivano a essere di conforto per tutti, a cominciare dai nonni – ha proseguito Daniela Fumagalli -. Dove arrivavano portavano allegria e vita. Erano due bimbi che avevano un eccezionale rispetto, direi un’etica, delle regole”.

 

Mi mancano tantissimo, tutto mi parla di loro”, dichiara la donna. E sull’odio: “Non so cosa voglia dire questa parola. Come si può odiare un essere umano? Ho dentro tanta rabbia, tanta tristezza, tanto rammarico. E poi su chi potrei riversare l’odio? Su qualcuno che non c’è più, che aveva una personalità deviata, che mi ha odiato profondamente? Sarebbe giusto rimborsare con la stessa moneta?”.

 

Daniela ha parlato poi della lettera scritta il giorno dei funerali dei suoi giovani: “Quella lettera l’ho scritta per metterla nella loro bara, perché facesse loro compagnia, li accompagnasse nel viaggio, nel buio e nel freddo”.

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