Fuga sotto le stelle, via dalla pazza folla: ecco l’altra movida in riva al mare, tra pace e relax

Fuga sotto le stelle, via dalla pazza folla: ecco l’altra movida in riva al mare, tra pace e relax

Fuga sotto le stelle, via dalla pazza folla: ecco l’altra movida in riva al mare, tra pace e relax 

Struscio serale sul Corso Nazionale? No, grazie. “E’ un caos, una bolgia. Gente che ti viene addosso, ti sbatte contro. E quasi tutti senza mascherina”. Serena arriva dal nord Italia e ha scelto il Molise – e la costa – per un periodo di vacanza improntata al relax. “Dopo il lockdown col terrore delle sirene delle ambulanze che ci siamo fatti in Lombardia ho pensato di tornare nella terra dei miei nonni, che vivono a Guglionesi. Mancavo da tanti anni, era l’occasione giusta per rivederli e per passare due settimane in pace in un posto dove il distanziamento è quasi di default…”.

Serena ha prenotato un bilocale a Termoli “perché non me la sento di stare nella casa dei nonni anche per non impicciarli più di tanto. Poi sono qua con il mio convivente, perciò…”. Entrambi determinati a rilassarsi e, perché no, anche a divertirsi.

“Ma abbiamo trovato una situazione molto più caotica di quanto avessimo messo in conto, perché Termoli è piena di gente e dovunque ti sposti ti imbatti in una fiumana di persone. Non mi fraintendere, sono contenta che la stagione si sia ripresa, so che questo è un luogo turistico. Ma io non ho perso la diffidenza e anche un po’ di timore a stare in mezzo a troppe persone, quindi non sto frequentando i luoghi della movida”.

Fuga sotto le stelle, via dalla pazza folla: ecco l’altra movida in riva al mare, tra pace e relax

I locali del centro rigurgitano di persone dall’orario dell’aperitivo in poi, fino a notte. Comitive, coppie, famiglie con bambini o adolescenti invadono soprattutto dal venerdì alla domenica le strade della zona ottocentesca e i vicoli del Borgo. “L’idea di mangiare in un contesto di persone accalcate, con tavoli troppi vicini, non mi piace affatto – ammette la turista – e inoltre ho notato che il distanziamento non è rispettato e la mascherina non la indossa quasi nessuno, nemmeno i baristi, come invece dovrebbero”.

Se il giorno il problema si risolve scegliendo una spiaggia libera poco “trafficata”, sebbene meno centrale, la sera è un dilemma: dove vado? “Le prime sere uscendo per fare una passeggiata ci siamo trovati in mezzo a un numero di persone sorprendente, a un grande traffico, a locali pieni. E no, non fa per noi. Sarà che non ho ancora superato del tutto le resistenze sviluppate con il lockdown, ma in parte dipende anche dal numero di casi positivi che si continuano a sentire. Non mi pare che possiamo dire di essere fuori pericolo…”.

Spiaggia cene aperitivo lido eva

Non sono gli unici, Serena e il compagno, a sperimentare il disagio per serate che registrano il tutto esaurito nei locali e, durante il fine settimana, anche nei ristoranti. La loro, al contrario, è una posizione abbastanza condivisa specialmente da turisti di mezza età che non se la sentono di mescolarsi alla movida in salsa termolese e cercano luoghi alternativi dove trascorrere le ore piccole. Uno su tutti, quest’anno il più gettonato, è proprio la spiaggia.

Anzi, le spiagge: lontane dal centro, raggiungibili in auto o motorino, organizzate per soddisfare la richiesta di pace e relax sotto le stelle. Le temperature bollenti di questi giorni favoriscono questa tipologia di offerta che stanno sperimentando, con successo, a Petacciato. Qui l’arenile è spazioso ed è finanche possibile cenare sulla riva del mare. Un tavolo, qualche sedia, la luce delle candele e il rumore in sottofondo delle onde. Sopra la testa solo il cielo puntellato di selle, e sul piatto antipasti e primi di pesce locale accompagnati da un calice di vino ghiacciato o da un cocktail. “Un paradiso” commenta una fotografa veneta, che ha preferito il Molise alla sabbia di Jesolo. “Normalmente andiamo all’estero, ma quest’anno abbiano fatto una scelta diversa anche per il poco tempo a disposizione”.

Spiaggia cene aperitivo lido eva

Come avete scoperto il Molise? A rispondere è il marito, entusiasta anche lui: “Tramite amici che erano stati qua due anni fa e ci avevano parlato benissimo di Termoli”.

Delusi? “No, macchè! Termoli è una cittadina deliziosa, specialmente il Borgo, incantevole. Ma la sera non è per noi, c’è troppa confusione”. Via dalla pazza folla, dunque, spazio alla movida alternativa. Che per qualcuno significa campagna. La richiesta di alloggi rurali è aumentata vertiginosamente, almeno secondo booking dove per agosto cottage e villette nel verde molisano sembra siano andati a ruba. Parole d’ordine: quiete e distanziamento.

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