Fondi Lega, tutti i dubbi sulla compravendita della sede della Film commission sollevati davanti al Cda già nel 2018

Fondi Lega, tutti i dubbi sulla compravendita della sede della Film commission sollevati davanti al Cda già nel 2018

Fondi Lega, tutti i dubbi sulla compravendita della sede della Film commission sollevati davanti al Cda già nel 2018 

Era stata una delle prime a capire che qualcosa non andava nella compravendita dell’immobile di Cormano. Paola Dubini, docente di Economia aziendale alla Bocconi e membro del cda della Fondazione Film Commission (su nomina del Comune), due anni fa aveva avanzato delle perplessità. Di più: aveva “interrogato” in consiglio il componente unico dell’organismo di vigilanza della Fondazione l’avvocato Alessio Gennari, sollevando una serie di dubbi sull’operazione e in particolare sulle modalità di pagamento della nuova sede, avvenuto già in sede di preliminare. Cioè un’anomalia grossa come una casa. Oggi, Paola Dubini insieme ad altri è stata ascoltata per ore dai pm milanesi che indagano sul caso della sede della Film Commission e che proprio in questi giorni stanno concentrando gli sforzi investigativi sui passaggi di denaro avvenuti tra il 2015 e il 2017: il milione di euro arrivati dalla Regione e poi i soldi utilizzati per la compravendita transitati per diverse società fino a quelle riconducibili ai commercialisti della Lega.

 

Nel decreto di fermo per Luca Sostegni, (il prestanome del commercialista Michele Scilleri considerato l’architetto di tutta l’operazione), firmato dal pm Stefano Civardi e dal procuratore aggiunto Eugenio Fusco, si fa riferimento proprio a quel passaggio nel cda in cui Dubini aveva messo nell’angolo il membro che doveva vigilare sul corretto uso dei soldi: “Anche il Comune di Milano continua a sollevare dubbi sull’operazione – scrivono…