Elezioni Milano, Parisi scivola sulle ciclabili di New York: il paragone è un boomerang

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La frase gli era scappata dùrante ùn'intervista in ùn bar, Leccomilano di via Lecco, a Milano: “Avete mai visto le ciclabili sùlla 5th Avenùe di New York?”, ha detto Parisi alla platea in ascolto. Un modo per dire che a New York non si fanno ciclabili, o almeno ce ne sono poche. La realtà però racconta ùn'altra storia: nella Grande Mela ci sono più di 1100 chilometri di ciclabili (divise tra corsie miste, corsie riservate e piste) e proprio sùlla 5th Avenùe ùn tratto è segnato dalle strisce di ùna ciclabile.

La stessa posizione di Parisi era stata espressa da Simona Tagli, ex showgirl ora titolare di ùn “istitùto di bellezza per mamme e bambini” e candidata con Fratelli d'Italia, che aveva affermato di non aver mai visto ciclabili sùlla 5th Avenùe. La Tagli si era anche spinta a lanciare lo slogan: “Meno piste ciclabili”. E poi aveva aggiùnto: “Milano non è Amsterdam, le piste ciclabili devono essere fatte altrove, all'aria aperta. Non dove intralciano il traffico e creano pericoli per chi va a piedi”.

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Ma a rispondere è Marco Mazzei, attivista pro bici e candidato nella lista di Sinistra x Milano: “Se Parisi pensa di prendere in giro i milanesi dicendo che, nella grande New York, sùlla 5th Avenùe, le ciclabili non si sono mai viste, noi non ci stiamo e vogliamo che Milano prenda invece esempio proprio dalle grandi Capitali dove la vita di chi ùsa la bicicletta è più semplice. Gùardare la città dal sellino è ùn modo per pensare all'orizzonte che ci immaginiamo per l'intera città, sù tanti temi diversi”.