Dal piano Cementir al gas della Siad: quando le aziende comprano

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È stato appannaggio di Elcograf l’annuncio ufficiale della prima acquisizione del 2019, a riprova del grande fermento che ha contrassegnato il settore della stampa per tutto il 2018. Un valzer vorticoso di passaggi che ha visto protagonisti, insieme al Gruppo Pozzoni di Cisano, la Cpz di Marzio Carrara con sede a Costa di Mezzate che, proprio a gennaio di un anno fa, rilevava il 100% di Arti Group, controllata dal Fondo Bavaria, mettendosi contestualmente a capo di Eurogravure e del Nuovo Istituto Italiano di Arti Grafiche. Due realtà che, a maggio, sono passate nuovamente di mano, entrando a far parte del Gruppo Pozzoni, appunto, fresco anche dell’acquisizione dell’inglese Clays. Tempo un mese che, a giugno, Cpz-Johnson rilevava la Lediberg, due realtà che hanno perfezionato la fusione poche settimane fa, dando vita a Boost, il più importante polo mondiale di produzione di agende e notebook che impiega 1.700 dipendenti, con filiali in tutto il mondo, ma con un cuore tutto bergamasco.

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