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Dal Pd alla Lega passando per Leu: il salto carpiato dell’ex deputata Eleonora Cimbro, folgorata da Salvini

Dal Pd alla Lega passando per Leu: il salto carpiato dell'ex deputata Eleonora Cimbro, folgorata da Salvini
Dal Pd alla Lega passando per Leu: il salto carpiato dell'ex deputata Eleonora Cimbro, folgorata da Salvini

Dal Pd alla Lega, passando però dalla sinistra-sinistra di Liberi e Uguali. Una traiettoria politica repentina e da far venire le vertigini, quella di Eleonora Cimbro. La ex parlamentare dem, infatti, al termine della scorsa legislatura aveva abbandonato il partito per passare con Pierluigi Bersani e Massimo D’Alema, che avevano dato vita a Mdp. Era stata pure candidata alle Politiche, senza risultare eletta. Ora, dopo un lungo avvicinamento durato mesi, il passaggio al partito di Matteo Salvini. Con la tessera gentilmente consegnata dallo stesso segretario federale.

A rendere più semplice la scelta della 42enne di Bollate ci sarebbe il pressing del marito, che invece leghista lo è da tempo. E in un momento storico di grande ascesa della Lega, Cimbro ha fatto presto a riposizionarsi. Già nei mesi scorsi era stata intravista in alcune iniziative della Lega milanese e lombarda, salutata con un affetto “sospetto” – vista la sua provenienza – dai dirigenti del partito. Segnale insomma che l’avvicinamento correva spedito. Fino all’epilogo: a Cimbro la nuova tessera è stata consegnata dallo stesso Salvini prima di Capodanno. Nel frattempo la conversione ideologica di Cimbro sembra procedere a passo spedito.

Adesso sui Cimbro social posta foto delle proprie letture “impegnate”, tipo Diego Fusaro, con pensose determinazioni: “È necessario, dunque, ritornare ad una sovranità nazionale forte, in grado di preservare cultura, tradizioni e confini”. Esattamente due anni fa, invitando a votare LeU, spiegava ai propri potenziali elettori in un video su YouTube: “Dentro al centrodestra c’è un Salvini che ha come unico obiettivo quello di scatenare una guerra tra poveri in Italia che non servono a nessuno, e a uscire dall’Europa che è forse l’unico contenitore nel quale possiamo verosimilmente stare”.