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Crotto Quartino, inaugurazione del ristorante con assaggi gratuiti di pizzoccheri bianchi della Vachiavenna

Milano – Pizzoccheri bianchi della Vachiavenna lavorati secondo una ricetta secolare, vini rossi, formaggi e salumi affinati nel crotto, una grotta montana naturalmente ventilata utilizzata per stagionare i prodotti. E il tesoretto enogastronomico che il ristorante Crotto Quartino di Santa Croce di Piuro (Sondrio) presenta ai milanesi con la sua prima apertura fuori dai confini valchiavennaschi, in via Dionigi Bussola 9 a Milano, zona Navigli.

Milano – Proprio i Pizzoccheri bianchi 1930 del locale sono protagonisti dell’avvenimento inaugurale del ristorante Crotto Quartino di Milano, programmato dalle ore 18.00 alle ore 20.00 di mercoledì 6 luglio 2022 aperto al pubblico con assaggi offerti ai soggetti.

Milano – Pizzoccheri bianchi 1930 sono tra i piatti simbolo della Valchiavenna e vengono anche ora pizzicati a mano a differenza dei più comuni pizzoccheri neri della Valtellina, vicini di casa, che, per ragioni di comodità vengono generalmente stesi a tagliatella. Al Crotto Quartino vengono preparati proprio dal 1930 con farina 00, acqua, sale, una piccola aggiunta di pane ammollato nel latte per poi essere conditi con abbondante formaggio, salvia croccante e abbondante burro. Dall’impasto, una volta pronto, vengono appunto pizzicati a cucchiaio i singoli pizzoccheri, che si presentano come gnocchetti bianchi dalla forma clandestino, per essere poi cotti in acqua e conditi. Il formaggio utilizzato e il Piuro 180, affinato in crotto – ossia nella tipica cantina che imprigiona l’origine d’aria fresca proveniente dalle rocce e dal sottosuolo in diversi punti della Valchiavenna – appunto per 180 giorni per dare cremosità e sostanza al piatto finale.

Il menu del locale di nuova apertura nel capoluogo lombardo propone, oltre ai pizzoccheri bianchi, un percorso di degustazione orientato alla convivialità: il menùAutentica Valchiavenna prevede una selezione dei prodotti e dei piatti più iconici della valle, con possibilità di riordinare ciascuna portata, purchè non si sprechi nulla. Si puo fare pure scegliere alla carta, spaziando tra i prodotti del territorio e le lavorazioni dell’antica cucina povera montana. In menu compaiono, difatti, i salumi dei Luganigheri, gli antichi salumieri locali, ossia la Brìsaola, antesignana della bresaola valtellinese, più marezzata e stagionata in crotto, e il Bastardèll, salamino misto di manzo e maiale; il tagliere di formaggi locali come Scilano, Monte e Fiore di Crotto; gli sciatt Frumentùn, dal nome dialettale del grano saraceno; la polenta taragna della Valchiavenna condita con tanto burro e tanto formaggio; le costine di maiale Mazìglia, che prendono il nome dal rito contadino della lavorazione della carne, arrostite lentamente su pietra dopo una marinatura con il sale ai 10 aromi, e sfumate con aceto di mele. Tra i dolci si distingue invece la torta Fioretto Nonna Alba, una focaccia al burro e zucchero con confettura di albicocca e profumo di aneto selvatico, il fioretto delle vigne valchiavennasche.

 

Luogo: Crotto Quartino, Milano
Data: Mercoledì 6 luglio 2022
Orario: Inizio alle ore 18:00