Home Como Costi alle stelle e pochi passeggeri, a rischio l’aeroporto del Ticino

Costi alle stelle e pochi passeggeri, a rischio l’aeroporto del Ticino

Como, 12 febbraio 2020 –  Tra un paio di mesi potrebbe rimanere senza il suo aeroporto il Canton Ticino, a rischio chiusura perché costa troppo e ha pochi passeggeri. La decisione finale toccherà ai cittadini che potranno esprimersi attraverso non uno ma addirittura due referendum, uno comune organizzato a Lugano e un secondo che coinvolgerà tutto il resto del Cantone. Non si tratta di una formalità visto che i due enti fanno parte, attraverso i loro rappresentanti, del cda dell’aeroporto che negli ultimi anni ha macinato più debiti che utili.

Secondo i Verdi, il Partito Socialista e Comunisti svizzeri promotori del referendum e favorevoli alla sua chiusura è irrazionale “buttare” ogni anno più di 9 milioni di franchi per un’aeroporto reso obsoleto dalla presenza di due hub internazionali come Zurigo e Malpensa, raggiungibili entrambi in treno tra poco sfruttando l’alta velocità. “Per il personale che rimarrà senza lavoro – spiegano i promotori – data l’assenza di voli di linea, il ricollocamento andrà fatto presso la città di Lugano, il Cantone e le aziende di trasporto sussidiate, che potranno avvalersi delle loro competenze tecniche e amministrative”. In attesa che siano gli elettori ad esprimersi i vertici di Lugano Airport SA hanno inviato una raccomandata ai dipendente in cui si annuncia la disdetta cautelativa del contratto.