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Corsico, sotto sfratto i volontari dell’associazione Toc Toc

Corsico, sotto sfratto i volontari dell'associazione Toc Toc
Corsico, sotto sfratto i volontari dell'associazione Toc Toc

Corsico (Milano), 5 gennaio 2020 – Hanno realizzato il presepe vivente e un albero di Natale che hanno reso più allegro il quartiere, regalando un po’ di magia natalizia. Ma potrebbero essere le ultime iniziative, perché fra qualche giorno chiuderanno bottega. Stiamo parlando dell’associazione “Toc Toc ci siamo anche noi”, che dal 2016 ha una sede in una porzione del Centro Sociale al quartiere Lavagna e che ha ricevuto d al Comune un’intimazione a lasciare i locali nei quali svolge attività sociali, entro il 15 gennaio.

Motivo: i locali saranno oggetto di un bando pubblico per l’assegnazione. Non entreremo nel merito delle questioni burocratiche, su chi ha ragione o torto. Non siamo riusciti ad ottenere la posizione del Comune in quanto commissariato e quindi nessuno “ha l’autorizzazione a parlare” se non il commissario prefettizio che sarà presente la prossima settimana. Ancora una volta la burocrazia stride con le esigenze dei cittadini e delle realtà del territorio.

«Il Comune di Corsico, commissariato, ha proposto l’estensione del contratto di locazione alla quale avevamo risposto in maniera positiva pur riscontrando un ingiustificato ed esoso aumento del canone di locazione (che passa da circa 600 euro l’anno a quasi 4 mila) – spiega il fondatore di Toc Toc, Rosario Mascari – La vigilia di Natale però abbiamo ricevuto una telefonata dal responsabile del servizio progettazione edilizia privata e manutenzione del patrimonio comunale, che avvisava che avremmo dovuto cessare le attività dal 1 gennaio e lasciare i locali il 15 gennaio per cessazione dei termini contrattuali”. «Non siamo morosi e abbiamo accettato a malincuore l’aumento dell’affitto pur di tenere in piedi le attività importanti per il quartiere. Non comprendiamo come mai l’amministrazione abbia deciso di sfrattarci e non prolungarci il contratto di affitto. Probabilmente pensano di incassare cifre maggiori”.

Fra l’altro l’associazione Toc Toc autofinanzia, con varie attività sociali, la manutenzione e la conservazione del Centro stesso. La situazione rischia di compromettere l’attività sociale, che rischia di doversi interrompere, facendo mancare, di fatto, uno spazio di aggregazione, pilastro importante per le attività in Quartiere, che tornerebbe in uno stato di degrado “da periferia”. Girando per il quartiere abbiamo raccolto solo commenti positivi nei confronti dell’associazione: in molti sanno che fa del bene perché è una associazione di strada che intercetta il disagio giovanile.

Toc Toc è nata nel 2014, dalla volontà dei fondatori di mettersi al servizio di una zona particolarmente difficile, comprendente i quartieri Lavagna e Giardino nell’ottica di recuperare, specialmente nel mondo dei giovani, situazioni critiche e fornire strumenti che consentano ai ragazzi del quartiere e chi lo desideri, di proporsi a nuove opportunità e di avvicinare esperienze culturali diverse, anche attraverso l’organizzazione di corsi, l aboratori ed eventi. L’associazione Toc Tocsi pone come un importante punto di riferimento e di ascolto per molte realtà, in particolar modo per i ragazzi, che diversamente, senza un adeguato supporto, potrebbero ritrovarsi in dinamiche negative, tali da portare a conseguenze serie, a volte irreversibili. Nella convinzione che “la strada”, nonostante le problematiche da cui è afflitta, sia una vera e propria fucina di talenti, l’associazione promuove attività, eventi, spettacoli e concorsi, per promuovere cultura, nell’ottica di aprire nuove possibilità per il Quartiere e per le persone che ne fanno parte”.