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Condannato il rapinatore sosia di Zalone, per non farsi riconoscere indossava una maschera

Condannato il rapinatore sosia di Zalone, per non farsi riconoscere indossava una maschera
Condannato il rapinatore sosia di Zalone, per non farsi riconoscere indossava una maschera

Fatale era stata la sua somiglianza con l’attore Checco Zalone. Le vittime delle rapine alle quali aveva preso parte, non avevano fatto fatica a riconoscerlo e a farlo incastrare. Così Emanuele Viavattene, 33 anni, residente nella frazione Pairana di Landriano (provincia di Pavia), per continuare la sua “carriera” di bandito aveva deciso di coprire il suo volto con una maschera di carnevale. Ma, riferisce oggi in quotidiano “La provincia Pavese”, è stato comunque nuovamente incastrato, processato e condannato. Il giudice del tribunale di Pavia Pietro Balduzzi gli ha inflitto una pena di 11 anni per le rapine commesse in numerose città lombarde, tra il Lodigiano e il Pavese, ma anche in provincia di Milano e Cremona. Nel mirino quasi sempre i supermercati. Il pm aveva chiesto 14 anni. Condannato a sette anni anche Loris Zizzaro, 44 anni, di Lodi.

In base a quanto emerso dalle indagini dei carabinieri di Stradella, Viavattene e Zizzaro riuscivano a mettere in atto un colpo ogni due-tre giorni. I carabinieri sono partiti dal mezzo utilizzato per la rapina messa a segno il 2 febbraio 2017 al supermercato Ld di Chignolo Po. Novecento euro il bottino. Poi la fuga su una Giulietta Alfa Romeo bianca. Identificata l’auto sono partite le indagini. Grazie alle immagini della videosorveglianze dei supermercati, Viavattene e Zizzaro sono stati incolpati anche di altri colpi. I due banditi noleggiavano un’auto e applicavano targhe rubate. Poi l’irruzione di uno dei due con la maschera di carnevale nel supermercato.