Como, è italiana ma di colore: chiesta la carta d’identità per farla salire sul bus

Como, è italiana ma di colore: chiesta la carta d’identità per farla salire sul bus
Como, è italiana ma di colore: chiesta la carta d’identità per farla salire sul bus

Como, 8 gennaio 2020 – Avrebbe chiesto di mostrare, oltre all’abbonamento, anche la carta d’identità, pur non potendolo fare. Protagonista, l’autista di un bus di Como, a una fermata in pieno centro. Vittima di quello che viene etichettato come un atto di discriminazione una passeggera minorenne, italiana di colore.

La denuncia arriva da Paola Minussi, musicista e scrittrice comasca, molto nota in città e non solo per il suo impegno civile come presidente dell’associazione Woman in White Society che si batte contro le discriminazioni. “Mia figlia che stava aspettando il bus di linea per tornare a casa – racconta – L’autobus è arrivato e ha tirato dritto senza fermarsi. Allora mia figlia ha agitato di nuovo l’abbonamento invitando l’autista a fermarsi. L’uomo al volante ha frenato e si è fermato una ventina di metri più avanti. Ha aperto le porte infastidito”. A questo punto, l’autista, rivolgendosi alla quindicenne che stava per salire, le ha chiesto a bruciapelo se era italiana e ha chiesto i documenti. La giovane si è rifiutata di mostrargli la carta d’identità. L’autista, alla fine, l’ha fatta salire. La società di trasporti ha aperto un’indagine interna.