Crema, 21 dicembre 2019 – Quel che non venne fatto allora, sarà fatto oggi. Questo il senso della riunione con corteo in città degli studenti del Munari (e forse anche di altri liberi o liberati da lezioni). Alle 11 in largo Falcone e Borsellino si tiene un raduno degli studenti del liceo artistico attraversato da quasi un mese da forti tensioni caratterizzate da prese di posizione opposte che hanno portato a un clima non ideale. Gli studenti ripartono da quel 25 novembre, quando il consiglio di classe e il dirigente Pierluigi Tadi negarono il permesso di eseguire una manifestazione nella giornata contro la violenza sulle donne perché il permesso non era stato richiesto nei tempi e nei metodi concordati dalla scuola. I ragazzi avrebbero voluto entrare nelle classi e leggere testimonianze di donne provate dalla violenza e applicare sulle porte dei nastrini rossi. Visto il diniego, una ragazza aveva espresso tutta la sua delusione scrivendo sulla sua pagina Fb un post che era stato portato all’evidenza del consiglio di classe, che ne aveva deciso la sospensione per due giorni.

Da lì, un crescendo rossiniano di proteste e di messaggi di solidarietà per la ragazza (per la verità anche di qualche messaggio di appoggio alla decisione di sospenderla), fino a mercoledì, quando il provveditore agli studi Fabio Molinari era sceso a Crema e aveva annullato il provvedimento disciplinare (“Si è andati sopra le righe”, avrebbe detto), ma senza esprimere censure nei confronti del consiglio e del dirigente. Nel frattempo alcuni studenti avevano chiesto il permesso al commissariato di manifestare in piazza. Altri studenti hanno voluto esprimersi, stavolta però a favore della scuola, manifestando con cartelli all’interno dell’istituto. Due diversi gruppi sono usciti allo scoperto dichiarandosi a favore della scuola, dove dicono di trovarsi molto bene. Quindi, oggi alle 11 sarà curioso vedere quanti saranno gli studenti che manifesteranno in città.