Caso Fontana, squalo sulla lettera mise in allarme la Regione Lombardia

Caso Fontana, squalo sulla lettera mise in allarme la Regione Lombardia

Caso Fontana, squalo sulla lettera mise in allarme la Regione Lombardia 

Galeotto, o benedetto secondo i punti di vista, fu lo squalo. Non che sia esattamente la procedura di controllo raccomandata dai manuali aziendali per scongiurare conflitti di interessi, ma in maggio pur sempre stato l’unico campanello d’allerta a funzionare, dentro la Regione Lombardia, per far accorgere (chi gi avrebbe dovuto accorgersene) che era del cognato del presidente Attilio Fontana la societ Dama spa, impegnatasi il 16 aprile a fornire 75.000 camici e 7.000 set operatori sanitari al prezzo di costo di 513.000 euro.

Allo stato delle dichiarazioni ufficiali dei vari protagonisti — e bench l’assessore regionale Raffaele Cattaneo avesse subito accennato a Fontana che tra le aziende disponibili a riconvertire la realizzazione c’era anche quella di Andrea Dini, non ricevendo segnali n di approvazione n di disdetta —, un po’ tutti in Regione affermano di non aver mai ricollegato la fornitura al fratello della moglie di Fontana fin quasi al buffo ohib del 10/12 maggio.

Una collaboratrice del direttore generale della centrale acquisti regionale Aria spa, Filippo Bongiovanni, il 10 maggio gli si sarebbe infatti presentata con in mano la lettera del contratto proposto da Dama spa, facendo notare come stampato nell’intestazione ci fosse pure il logo — lo squalo — di Paul & Shark, il noto marchio di abbigliamento in pancia alla Dama spa di Dini.

Bongiovanni avrebbe a tal punto chiesto lumi all’avvocato Giulia Martinelli, gi compagna di…

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