Capodanno cinese: è l’anno del Topo, Milano omaggia la Cina

Capodanno cinese: è l’anno del Topo, Milano omaggia la Cina
Capodanno cinese: è l’anno del Topo, Milano omaggia la Cina

Milano, 19 gennaio 2020 –  «Good year of the rat»: è l’anno del topo che nelle simbologia cinese è di ottimo auspicio, un animaletto grazioso e prezioso per la prosperità, soprattutto economica. E siccome il Quadrilatero con il suo mix di fashion and food è indiscutibilmente la piazza del lusso che i cinesi prediligono per lo shopping, Milano si inchina al Capodanno cinese e lo festeggia come e più di quello italiano. Non solo Paolo Sarpi, ma tutto il Quadrilatero, le vetrine della Rinascente, e quelle delle principali griffe delle vie del lusso: è letteralmente un’invasione di topi e topolini.

Un cambiamento di costume, un segno che Milano è sempre più globale e internazionale, ma anche e soprattutto il segno tangibile di un amore ricambiato con la Cina che ci ha eletti simbolo dell’eleganza e meta indiscussa di business. C’era un volta il cinese che copiava, cuciva in un angusto negozietto, mangiava cibi fritti e improponibili. Addio a questi sorpassatissimi stereotipi. Oggi (e a dire il vero già da parecchi anni) il cinese che arriva a Milano vuole arte, cultura e shopping di altissimo livello. Il distretto preferito è quello della moda, quindi via Montenapoleone, via Spiga, via Sant’Andrea e da un po’ di tempo anche quello del design. Lo shopping lo vuole personalizzato, si accomoda nella esclusivissima vip lounge di Montenapo, gradisce sempre una tazza di tè cinese filtrato mentre acquista e non spenderebbe mai meno di duemila euro. Predilige i colori rosso e giallo, mai mostrare qualcosa di nero o di bianco, nemmeno nelle confezioni, dicono gli esperti di settore, porta sfortuna e potrebbe essere fatale al buon andamento degli acquisti.

La fashion addicted cinese chiede molti consigli, ma non vuole mai essere contraddetta, gradisce uno staff a disposizione rigorosamente vestito con abiti che non siano associati ai colori della sfortuna, apprezza un piccolo regalo all’interno dei suoi acquisti, e magari anche un autista che la riporti in hotel. Con questo prontuario di regole precise imparate a memoria dai commessi delle boutique, Milano si appresta a festeggiare il capodanno cinese ben oltre i confini della Chinatown. E se il cliente vuole essere coccolato a 360 gradi Guglielmo Miani, presidente di Montenapoleone district, spiega il programma di arte e moda studiato ad hoc: “Il cliente cinese, con oltre il 30%, degli acquisti ha raggiunto il primo posto nel top classifica, è quindi nostro compito accoglierlo al meglio”.

Per tutto il periodo del Capodanno, dal 23 gennaio al 9 febbraio, le boutique presenteranno progetti artistici che richiamano la cultura orientale.  “Realizzeranno prodotti personalizzati e cerimoniali di vendita customizzati spiega Miani – come l’omaggio delle celebri buste rosse secondo la tradizione cinese di buon auspicio”. Ma non solo shopping. “Nella seconda edizione del Chinese New Year, dopo la collaborazione con il famoso artista Liu Bolin – spiega ancora – abbiamo organizzato una mostra fotografica che prenderà forma tra le vie del Quadrilatero”. La mostra, del celebre Aldo Fallai, ha il titolo “Living in Shanghai”. Venti scatti inediti della città, dei suoi usi e costumi, perché il cinese possa sentirsi a casa e il Milanese conoscere e immergersi nella cultura orientale. Dalla cultura, di nuovo al business. La piattaforma Alipay ospiterà una vetrina virtuale dedicata alla festa, all’interno della quale attraverso i qrcode i turisti verranno invitati a visitare la mostra e le boutique e verrà offerto loro uno speciale tasso di cambio per acquisti superiori ai 2000 euro.

Il Capodanno verrà raccontato da tutte le grandi maison di moda che rileggono il simbolo del topo. Dalle T-shirt con Topo Gigio di Alberta Ferretti a quelle firmate Etro, dedicate al topolino Jerry, fino alla collezione di Gucci che ha scelto Mickey Mouse come protagonista. E poi Uniqlo che ha deciso invece di festeggiare con una topolina, Minnie Mouse. E c’è la linea per la casa, come le scatole in ceramica con le orecchie da topo di Fendi. Anche alla Rinascente nelle vetrine su piazza Duomo, prende forma un mondo orientale immaginario dove le persone possono incontrare dragoni e fenici, coltivare l’immortalità e studiare il mondo digitale. Il mondo immaginario è illustrato da M.Y Chen Zuer direttore creativo e curatrice d’arte, I suoi disegni vestono anche gli spazi interni della Rinascente e le stesse grafiche sono anche riportate sui gadget, sticker e cartoline, in vendita nell Mall.