Cantù, marcia della pace sì ma non a partire dalla moschea: revocato il patrocinio

Cantù, marcia della pace sì ma non a partire dalla moschea: revocato il patrocinio
Cantù, marcia della pace sì ma non a partire dalla moschea: revocato il patrocinio

Cantù (Como), 15 gennaio 2020 – Niente marcia della pace se il punto di partenza è il centro culturale islamico dell’associazione Assalam di via Milano, almeno per la Lega che del proprio no a quella che ritiene una moschea abusiva ha fatto da anni una battaglia ideologica e non solo. Così l’amministrazione comunale ha deciso di togliere il patrocinio, inizialmente concesso, alla manifestazione in programma domenica, forse perché quando era stato concesso nessuno aveva letto con attenzione l’itinerario. 

“Promuovere pace e libertà significa rispettare le regole della legalità – spiega il sindaco, Alice Galbiati – Ritengo necessario prendere le distanze dalla connotazione politica che viene attribuita al “Mese della Pace”, attraverso una sottoscrizione “contro” qualcuno. La pace infatti, per definizione, non è contro nessuno. Per coerenza di pensiero e di intenti non si può condividere la decisione di fare partire la marcia da un immobile in cui dette regole sono state più volte violate nel corso degli ultimi anni. Analogamente non possono essere condivise iniziative volte ad abrogare i decreti sicurezza, punti cardine della difesa di valori quali la sicurezza e la legalità”.

In un comunicato diffuso in serata il sindaco ha spiegato di condividere il pensiero dell’onorevole Nicola Molteni che nei giorni scorsi aveva “stigmatizzato l’utilizzo della pace a fini politici“. “Strumentalizzare tale tema significa svilirne in significato e squalificare l’intera iniziativa – conclude il sindaco – Per questo riteniamo di revocare il patrocinio alla manifestazione avendo avuto cura, per correttezza, di condividere la propria posizione con Don Fidelmo Xodo, prevosto della comunità pastorale di San Vincenzo e promotore della richiesta di patrocinio”.