Calolzio: un ‘progetto serio’ per rilanciare la Fondazione Lavello, anche con i privati

Calolzio: un ‘progetto serio’ per rilanciare la Fondazione Lavello, anche con i privati

Calolzio: un ‘progetto serio’ per rilanciare la Fondazione Lavello, anche con i privati 

Calolzio: un ‘progetto serio’ per rilanciare la Fondazione Lavello, anche con i privati

Il Monastero del Lavello

La struttura resterà chiusa ancora per un po’, nel frattempo continuano le “manovre rianimatorie”. C’è da salvare la Fondazione Monastero di Santa Maria del Lavello. E il sindaco di Calolzio Marco Ghezzi ha intenzione di continuare a spendersi in questo senso, allargando eventualmente anche la platea dei sostenitori a partner privati. Del resto parrebbe essere impossibile continuare a poggiare solo su sponsor “pubblici” come la Fondazione Bernareggi (e dunque la Curia di Bergamo) e la Comunità Montana Val San Martino che già, alleggerendo il loro contributo, come rimarcato dallo stesso primo cittadino in consiglio comunale, rispondendo a una sollecitazione di Paolo Cola sul punto, hanno fatto franare, da tempo, le basi del bilancio del Lavello. Se si aggiunge l’impossibilità di Provincia e Comune – soci fondatori – di erogare come un tempo liquidità in forma diretta (-55.000 euro), il mancato ottenimento di contributi dalla Fondazione Cariplo per un bando a cui si è partecipato e le problematiche insorte con la scuola alberghiera di Casargo che ha portato a minori entrate per circa 28.000 euro, il quadro del disastro a livello finanziario diventa ben evidente. Con il rosso reso ancor più rosso dalla mazzata – imprevedibile – data dal covid che ha fatto saltare gli eventi programmati dal Comune che, affittando spazi interni al Monastero, indirettamente supportava la Fondazione, alle prese tra l’altro anche con altra…

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