Blitz dei carabinieri in 20 centri d’accoglienza della provincia di Bergamo dopo l’inchiesta migranti

Blitz dei carabinieri in 20 centri d’accoglienza della provincia di Bergamo dopo l’inchiesta migranti

Blitz dei carabinieri in 20 centri d’accoglienza della provincia di Bergamo dopo l’inchiesta migranti 

In divisa e in borghese. Tre auto, sei uomini. I carabinieri entrano verso le 21 di venerd ed escono con il buio di mezzanotte. Non passano inosservati. In via San Bernardino, sono andati nella sede della cooperativa Ruah e di Casa Amadei, che ospita una trentina di richiedenti asilo. Alcuni restano in cortile. Nessun problema, gli operatori collaborano. In serata, un movimento simile nel centro di Botta di Sedrina, un centinaio di migranti, stessa gestione.

Non un blitz direttamente collegato all’inchiesta sull’accoglienza. Nessuna perquisizione, n acquisizione di documenti su richiesta della magistratura. Si tratta di controlli amministrativi sul rispetto delle regole prefettizie che hanno ampliato il raggio. Nei giorni scorsi, i carabinieri sono andati in una ventina di centri accoglienza, anche quelli non gestiti dalla cooperativa Ruah e dall’associazione Diakonia di Caritas coinvolte nell’indagine e, a Martinengo, dalla coop Rinnovamento, il filone madre. A Trescore, Treviglio, Zogno, Almenno San Salvatore, Capizzone, Caprino, Curno, per esempio. In alcuni i carabinieri sono andati anche pi volte, in diverse fasce orarie.

Comunque, l’indagine sullo sfondo. Fosse anche solo per una sorta di consulenza, insieme ai colleghi in divisa nelle strutture pi grandi si sono presentati i carabinieri del Nucleo investigativo di Bergamo che stanno indagando sulle due (presunte) associazioni per delinquere finalizzate alla truffa sui migranti….