Bergamo, il ritorno della Società del Quartetto

Bergamo, il ritorno della Società del Quartetto

Bergamo, il ritorno della Società del Quartetto 

L’Italia musicale del secondo Ottocento e del primo Novecento non stata solo il “paese del melodramma”, parola del musicologo Fabrizio Della Seta. Da questo punto di vista molto si deve alle diverse Societ del Quartetto nate tra il 1861 e il 1929 per diffondere il repertorio cameristico e contrastare l’imperio del dramma per musica: la prima a Firenze, poi Lucca e Milano (quest’ultima in assoluto la pi longeva e quella con la pi gloriosa tradizione). In tutto 21 Societ lungo l’intero stivale, da Torino a Messina.

Storica

Ma solo quattro proseguono ancora oggi nella loro preziosa attivit di promozione del repertorio strumentale. Tra queste la Societ del Quartetto di Bergamo, nata nel lontano 1875: promotori Emilio Finardi e Giacomo Frizzoni, presidente Ciro Caversazzi, direttore artistico il pianista Vincenzo Petrali. L’esperimento per si esaurir solo dopo nove anni, nel 1884. Bisogner attendere il nuovo secolo e, per la precisione, il 1904 per veder rinascere la Societ, ancora con Finardi e Frizzoni alla direzione. Nelle tante locandine che hanno presentato a Bergamo oltre un secolo di musica compaiono i nomi di molteplici compositori italiani, da Porpora a Scontrino, da Ariosti a Corelli, da Strozzi a Pizzetti. Tra gli ospiti illustri si ricordano in particolare il Quartetto Ros e il Quintetto Mugellini con Ottorino Respighi come violista. La Societ del Quartetto di Bergamo — afferma l’attuale presidente Giampaolo Rosa — la pi antica…