Bergamo, il fumetto: che il fumo fa male va imparato da piccoli

Bergamo, il fumetto: che il fumo fa male va imparato da piccoli
Bergamo, il fumetto: che il fumo fa male va imparato da piccoli

Bergamo, 22 gennaio 2020 – Il fumo fa male. Meglio starne alla lontana. Ed è importante impararlo fin da piccoli. Già, perché l’età in cui si comincia a tenere in bocca una sigaretta si abbassa sempre di più: quasi la metà dei 15enni dichiara di aver fumato almeno una volta. Per combattere questo vizio l’Ats di Bergamo in collaborazione con l’Associazione Cancro Primo Aiuto e l’Ufficio scolastico provinciale ha presentato il fumetto “Chi non fuma vince“. I testi sono di Giovanni Pozzi. Stampato in 20mila copie, verrà distribuito agli alunni delle quinte elementari della provincia di Bergamo (13mila copie) e in aeroporto (5mila copie).

«Abbiamo pensato a un fumetto per aiutare i ragazzi a capire, attraverso un racconto semplice, l’importanza di dire no al tabacco preferendo una vita sana – è il commento del direttore generale dell’Ats, Massimo Giupponi – Tramite la storia di Luca, un ragazzo come tanti, e una partita di calcio dall’esito non scontato, vogliamo trasmettere il messaggio che solo chi sceglie di non fumare vince la partita”. “Il fumo è da sempre una delle modalità con cui sentirsi grandi, senza comprendere appieno la negatività di una simile scelta – ha spiegato Carlo Tersalvi, direttore sanitario – Sensibilizzare precocemente attraverso un fumetto una fascia di età particolare come quella di chi frequenta l’ultimo anno delle primarie permette di giocare d’anticipo con la prevenzione”. “Dopo la lettura del fumetto, i bambini si faranno con maggiore determinazione ambasciatori anti-fumo presso le loro famiglie e i loro amici”, ha aggiunto Patrizia Graziani, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale. “La nostra esperienza ci insegna quanto sia importante una giusta prevenzione fin da piccoli – ha dichiarato l’amministratore delegato di Cancro Primo Aiuto, Flavio Ferrari – E questo fumetto vuole essere uno strumento utile agli insegnanti”.

Alla presentazione è intervenuto anche il sindaco Giorgio Gori, nonché vicepresidente dell’Associazione Cancro Primo Aiuto. La collaborazione con l’associazione è nata grazie alla moglie Cristina Parodi. “Sono convinto – ha detto Gori – che la loro attività sia virtuosa. Da anni si spende anche per l’assistenza ai malati di cancro e alle loro famiglie, sia a livello psicologico che materiale”. Nell’appoggiare la campagna di prevenzione, il sindaco ha ribadito: “Di solito la prevenzione è fatta con immagini forti, come quella dei tumori, ma secondo me questa è una linea di comunicazione più soft che punta sugli adolescenti e può essere più efficace”.